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TRISTE STORIA di MESSALINA 

Triste Storia di Messalina 

Messalina era una adolescente di notevole bellezza, quando nel 38 d.C., quando era ancora quattordicenne, divenne la terza moglie dell’imperatore Claudio più anziano di lei di trent’anni, con carenze fisiche che sicuramente non potevano soddisfare le esigenze della giovanissima moglie. Di Messalina si raccontano le storie più turpi e licenziose come ad esempio relazioni incestuose e che si prostituisse con il nome d’arte di Licisca nei lupanar di Roma. Tali vicende vanno contestualizzate nel periodo storico del tempo, il comportamento di Messalina era tutt’altro che inusuale nella Roma Imperiale, i tradimenti e le infedeltà coniugali anche per fini politici erano più che frequenti, la sua unica colpa era quella di essere moglie dell’imperatore ed esponente della “Gens Iulia”. A renderla celebre fino ai giorni nostri per uno smodato desiderio sessuale hanno contribuito autori contemporanei, di Messalina, asserviti ad una propaganda imperiale. Plinio il Vecchio nel Lib. X della Historia Naturalis, racconta di una Messalina che avrebbe vinto una gara con una celebre prostituta, per avere avuto rapporti con 25 uomini in 24 ore. Ma ciò che segnò il suo destino fu la relazione con Gaio Silio, il quale, per amore dell’imperatrice, giunse a ripudiare la moglie Giulia Silana, i due amanti durante una festa dionisiaca celebrarono un matrimonio a suggellare il loro amore e una ritrovata serenità affettiva da parte di Messalina. Ma Messalina essendo già moglie dell’imperatore e non essendo stata ne ripudiata o divorziata da Claudio, per questioni di prestigio e di reputazione, l’imperatore condannò a morte entrambi gli amanti, Messalina fu uccisa per mano del marito per strangolamento. Aveva poco più di vent’anni.

Ara funeraria di Messalina, museo nazionale romano terme di Diocleziano

Immagine: Ara funeraria di Messalina, Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano

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