FUOCO SACRO

FUOCO SACRO Le informazioni discordanti, in possesso di Plutarco, attribuiscono l’istituzione del fuoco sacro a Romolo, ed altri a Numa, pur riconoscendogli al primo di avere istituzionalizzato altri riti. Si dice che Romolo abbia per primo introdotto il culto del fuoco sacro, dando il compito di custodirlo ad alcune vergini consacrate, dette Vestali. Altri l’attribuiscono a Numa, ma riconoscono a Romolo l’istituzione di altri riti segnatamente religiosi e tramandano che egli fosse augure e che portasse per l’esercizio della divinazione il cosi chiamato lituo, che è un bastone ricurvo con cui stando seduti gli auguri segnavano gli spazi celesti entro i quali osservare il volo degli uccelli. Λέγεται δέ και την περί…

I LITTORI

  I Littori I littori furono istituiti al tempo di Romolo, questi camminavano davanti al rex e lo proteggevano con bastoni. Erano membri di una speciale classe di servitori civili dell’antica Roma che, sia in Età repubblicana sia in quella imperiale avevano il compito di proteggere i magistrati dotati di imperium. Inizialmente i littori erano scelti dalla plebe, anche se, per gran parte della storia di Roma, sembrano essere stati soprattutto liberti. Tuttavia, erano senza dubbio cittadini romani, dato che indossavano la toga dentro Roma, ed erano organizzati in una corporazione. I littori erano associati ai Comizi curiati e in origine erano probabilmente scelti uno per curia, dato che all’inizio erano in…

BONA DEA

BONA DEA La Bona Dea, la Grande Madre ebbe il suo tempio sull’Aventino, di cui non se ne conservano resti, era un culto prettamente femminile, agli uomini era interdetto l’accesso al tempio, la Dea fu associata sia alla castità che alla fertilità delle donne, ma anche alla guarigione nonchè alla protezione dello stato e del popolo romano. Il tempio era anche un centro di guarigioni in cui era custodito un magazzino di erbe medicinali. Il culto era officiato da solo donne ed non era ammesso la presenza maschile neanche di animali, i riti pubblici erano aperti alle donne rispettabili di tutte le classi sociali, ma non se avevano dato scandalo o erano…

OTONE

Otone Il 16 di aprile del 69 d.C. Marco Salvio Otone si suicida per non cadere nelle mani nemiche, con un solenne discorso, Otone consolò chi gli si faceva incontro, mentre dava donativi ai suoi soldati e ai suoi servi. Si ritirò poi nella sua tenda e bruciò le sue lettere personali perché non finissero in mano al nemico, scrisse due lettere, una alla sorella e una a Statilia, con la quale voleva sposarsi, ma che lo aveva rifiutato. Si mise poi a riposare portando a letto con sé due pugnali, dormì tutta la notte e al suo risveglio si trafisse il fianco, ai primi gemiti i suoi attendenti accorsero al suo…

BATTAGLIA DEL NILO

Battaglia Del Nilo Cesare decide di incontrare Tolomeo e Cleopatra, intenzionato a risolvere per via giuridica la bega dinastica in corso nella famiglia Tolemaica. Cesare, concede molti favori e privileggi all’Egitto e ordinando a Tolomeo e Cleopatra di accordarsi. Cleopatra divenuta l’amante di Cesare, ha facilmente accettato la soluzione proposta dai Romani, mentre rifiuta Tolomeo XIII, mal consigliato da Potino, l’eunuco reggente del regno a causa della giovane età del faraone, scatenando una guerra culminata il 27 marzo 47 dove l’esercito di Cesare appoggiato da ausiliari aggira le posizioni degli Egiziani. La vittoria di Cesare, nel corso di questa battaglia del Nilo risulta totale e decisiva, il giovane Tolomeo perde la vita…

BATTAGLIA DI TAPSO

Battaglia Di Tapso il 6 aprile 46 a.C. (Il 7 febbraio secondo il calendario gregoriano) ci fu lo scontro della battaglia di Tapso, tra le legioni di Giulio Cesare e le ultime legioni rimaste della Repubblica Romana, dopo la sconfitta subita a Farsalo e l’uccisione di Pompeo. Cesare, sbarcato in Africa con i suoi uomini mise in atto una serie di scaramucce atto a logorare gli avversari per poi dirigersi a Tapso e mettendola sotto assedio. Cesare, forte dell’esperienze passate, mise in opera linee fortificate, frutto di esperienze tattiche che aveva fatto ad Alesia in Gallia. Nulla pote il comandante delle truppe repubblicane, Metello Scipione che benché rinforzate dalle truppe del re numida Giuba,…

MATRONALIA

Matronalia il 1º marzo si festeggiava le Matronalia in onore di Giunone Lucina, festività riservata alle donne che avevano contribuito alla cessazione della guerra ai tempi di Romolo e Tito Tazio. La festività cadeva alle calende di marzo, anche dette femineis kalendis,  le donne romane si recavano al tempio di Giunone Lucina, portavano fiori e incenso,  facevano dei voti per la gloria dei loro mariti, la tradizione fa risalire la costruzione del tempio al 1º marzo 375 a.C.,  In questa occasione gli uomini facevano dei doni alle mogli e alle madri. In realtà si trattava di una rivisitazione della cerimonia del matrimonio, in cui lo sposo faceva dei doni alla sposa, la…

BATTAGLIA di MUNDA

Battaglia di Munda Agli inizi del 45 a.C., la guerra civile repubblicana tra le fazioni di Cesare e di Pompeo volgeva al termine. La battaglia di Munda che si svolse il 17 marzo 45 a.C. fu l’ultima battaglia della guerra civile tra Giulio Cesare ed i repubblicani conservatori guidati da Pompeo. I due eserciti si scontrarono presso l’odierna Osuna, nel sud della Spagna. L’esercito di Pompeo era accampato su di una collina, posizione favorevole perun eventuale attacco contro Cesare. Dopo alcune scaramucce durate per qualche giorno, il 17 di marzo, Cesare attaccò battaglia. Il combattimento si protrasse per qualche tempo senza che si registrassero significativi progressi dall’una o dall’altra parte, il che…

LUPERCALIA

LUPERCALIA Dalle fonti Dionigi di Alicarnasso “antichità romane I, 80, 1-3”  e Plutarco, “vita di Romolo 21, 4,” i Lupercali furono istituiti da Evandro, che aveva recuperato un rito arcade. Tale rito consisteva in una corsa a piedi di giovani senza abiti e con le pudenda coperte dalle pelli degli animali sacrificati, tutto in onore di Pan. Secondo una leggenda narrata da Ovidio : Quid mini clamabat prodest rapuisse Sabine Romolus hoc illo sceptra tenente fuit si mea non vires sed bellum iniura fecit vitilius fuerat non habuisse nurus Monte sub Esquilio multis annis Iunonis magnae nomine lucus erat huc ubi venerunt pariter nuptaeque virique suppliciter posito procubuere genu cum subito motae tremuere cacumina silvae et…

L’EDERA e il VINO

Dioniso fu considerato medico molto assennato… per aver elevato a dignità l’edera, che con la sua azione si oppone molto efficacemente al vino, e per aver insegnato ai baccanti a coronarsi con l’edera, affinché soffrissero meno gli effetti del vino, giacché essa modera con il suo freddo l’ubriachezza. Plutarco, questioni conviviali 3,1 647 Nel mondo Greco e poi latino l’edera ha sempre goduto di grande fama, le sue foglie costituivano la corona dei partecipanti di tutte le feste dedicate a  Dioniso e Bacco per i romani, divinità alla quale la pianta era consacrata. Dipinto: #Bacco di Simeon Solomon, 1867  

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