DEVOTIO

DEVOTIO La devotio era una pratica mistica in uso nell’antica Roma secondo la quale il comandante dell’esercito romano si immolava agli Dei Mani per ottenere, la salvezza e la vittoria dei suoi uomini. Solitamente a immolarsi erano il console o il dittatore romano, ma in alcuni casi il sacrificio poteva essere esercitato anche da un qualsiasi cittadino romano. Le devotiones erano pratiche affini alle defixiones, l’offerente pregava una divinità, non necessariamente infera, per domandare, giustizia per un qualche torto subito o che supponeva di subire. Un esempio di estremo sacrificio fu compiuto nel 340 a.C. dal console romano Publio Decio Mure, combattendo contro i Latini, dopo aver consultato gli auspicia prima della battaglia del Vesuvio e riscontrando che erano sfavorevoli, chiese al pontefice come avrebbe potuto sacrificarsi per salvare i suoi uomini, attirando su di sé la…

ENEA SBARCA nel LAZIO

10 advectum Aenean classi victosque penatis inferre et fatis regem se dicere posci edoceat, multasque viro se adiungere gentis Dardanio et late Latio increbrescere nomem 10 Enea è sbarcato con la flotta e porta i vinti Penati e si dice chiesto dai fati come re, che molti popoli s’uniscono all’eroe dardanio ed il nome si sparge a vasto raggio nel Lazio Virgilio, Eneide VIII – 10 Enea sbarca nel Lazio, 140 – 150 d.C. – British Museum