IO SATURNALIA

Io Saturnalia 22 e 23 2018 Io Saturnalia, dai Saturnali a San Nicola a Santa Klaus ad Ostia Antica SATURNALIA Il 17 dicembre avevano inizio la grande festa dei Saturnali, che inizialmente avevano una durata di tre, poi la loro durata venne prolungata fino ad arrivare al 24 di dicembre. Seneca descrive una Roma dissoluta, che nei giorni che precedevano i Saturnali erano tutti in preda alla frenesia per la festa: December est mensis, cum maxime civitas sudat. Ius luxuriae publice datum est; ingenti apparatu sonant omnia, tamquam quicquam inter Saturnalia intersit et dies rerum agendarum; adeo nihil interest ut non videatur mihi errasse qui dixit olim mensem Decembrem fuisse, nunc annum….

PLOTINO E IL MAESTRO AMMONIO SACCA

PLOTINO E IL MAESTRO AMMONIO SACCA Ammonio Sacca, che del Neoplatonismo stesso può essere considerato il precursore, se non il vero e proprio fondatore, secondo alcune testimonianze, l’apice della sua attività fu raggiunto durante il principato di Comodo, quindi tra il 180 e il 192 d.C. e teneva le sue lezioni ad Alessandria d’Egitto, dove condusse una vita semplice e appartata. Come Socrate, Ammonio non lasciò nulla di scritto e da Porfirio, che fu allievo di Plotino apprendiamo che da principio fu cristiano e che solo in età adulta abbracciò il paganesimo, perché non vi trovava nulla di superiore alle religioni più antiche. Nella Vita di Plotino redatta da Porfirio si narra che…

Cvltvs Deorvm era presente. RACCONTARE IL TERRITORIO: MITI, MEMORIE E BIODIVERSITA’ DEL FIUME TEVERE – SABATO 26 E DOMENICA 27 MAGGIO – VERSO LA SETTIMANA NICOLAIANA EDIZIONE 2018 21-27 MAGGIO 2018 Il Coordinamento Comitati RM X ex XIII , in collaborazione con altre realtà territoriali, propone l’ultimo dei tre appuntamenti della rassegna “RACCONTARE IL TERRITORIO: PERCORSI DI BELLEZZA”, dal titolo “MITI, MEMORIE e BIODIVERSITÀ DEL FIUME TEVERE, Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2018. Un’iniziativa pensata per unire i quartieri dell’#entroterra, valorizzando l’uso della bicicletta come strumento in grado di raccontare pedalando la storia e le bellezze del nostro territorio troppo spesso dimenticate e per sensibilizzare sulla necessità di tutelarle e valorizzarle…

CANNOFORI

Cannofori Il 15 marzo iniziavano il ciclo delle solennità in onore della Magna Mater, durante i quali si celebrava la morte e la resurrezione di Attis, il quale, alla vigilia delle sue nozze con la figlia del re Mida, Agdistis si presentò alla festa in preda alla gelosia e fece impazzire tutti i presenti, compreso Attis, che si evirò sotto un pino. Il ciclo delle festività iniziavano con una solenne processione dei Cannofori che si recavano al Tempio di Cibele per depositarvi i giunchi di canne prelevati dal fiume Gallo, che Ovidio affermava che scorresse in terra di Frigia. Il significato di questo “trasporto di canne” non è ben noto, alcuni ci vedono…

COMPITALIA

Le Compitalia era una festività celebrata una volta all’anno (tra il 2 e 3 gennaio) in onore dei Lares Compitales, divinità protettrici della famiglia e degli incroci viari. La festa delle Compitalia faceva parte delle feriae conceptivae, feste mobili, cioè alle festività ufficiali che venivano indicate annualmente dai magistrati o dai sacerdoti, il giorno esatto di questa festività veniva dunque celebrato in date differenti, benché avesse sempre luogo durante l’inverno. Durante il periodo repubblicano alla festività furono aggiunti dei giochi pubblici, che tuttavia furono soppressi per ordine del senato nel 68 a.C.; per questo furono fra le spese recriminate da Marco Tullio Cicerone a Lucius Piso, che li aveva concessi durante il…

15 Febbraio LUPERCALIA

Dalle fonti Dionisio di Alicarnasso “antichità romane I, 80, 1-3”  e Plutarco, “vita di Romolo 21, 4,” i Lupercali furono istituiti da Evandro, che aveva recuperato un rito arcade. Tale rito consisteva in una corsa a piedi di giovani senza abiti e con le pudenda coperte dalle pelli degli animali sacrificati, tutto in onore di Pan Secondo una leggenda narrata da Ovidio : Quid mini clamabat prodest rapuisse Sabine Romolus hoc illo sceptra tenente fuit Si mea non vires sed bellum iniura fecit Vitilius fuerat non habuisse nurus Monte sub Esquilio multis annis Iunonis magnae nomine lucus erat Huc ubi venerunt pariter nuptaeque virique Suppliciter posito procubuere genu Cum subito motae tremuere…