ESPERIENZA NELLA VITA

Esperienza nella vita Quanti errori si compiono per avventatezza, precipitazione o quando non si hanno doti innate per dei compiti assegnati o che si presentano nel corso della vita. Le cose importanti non si fanno né con la forza né con l’agilità o con la celerità, ma col senno, col prestigio, con le idee; doti, queste, di cui la vecchiaia che solitamente non soltanto non s’impoverisce, ma addirittura si arricchisce. Non viribus aut velocitate aut celeritate corporum res magnae geruntur, sed consilio auctoritate sententia; quibus non modo non orbari, sed etiam augeri senectus solet. Cicerone, De Senectute – Cato Maior Immagine: Karl Johnson in CATONE in Rome HBO Movie

CATONE UOMO INCORRUTTIBILE

Catone Uomo Incorruttibile Quum essem in provincia legatus, quamplures ad praetores et consules vinum honorarium dabant: numquam accepi, ne privatus quidem. Quando ricoprivo l’incarico di legato nella provincia, sebbene ai pretori e ai consoli, molti offrissero del vino a titolo d’onore, io non l’accettai mai, neppure da privato cittadino. Catone, Orationes – frammenti. Immagine: Affresco di Dioniso libante, con ghirlanda di vite sul capo e coperto da un mantello rosso, versa da una patera del vino sull’altare per un sacrificio, con due montoni che osservano accanto a una cesta di vimini piena d’uva. 63 – 79 d.C. Antiquarium di Boscoreale – Napoli

CATONE E I FICHI DI CARTAGINE

Tale era l’odio, di Catone verso Cartagine e, preoccupato per l’integrità di Roma, egli in ogni sessione che si teneva in senato e qualsiasi argomento si discuteva terminava i suoi interventi con una frase, che divenne il suo mantra, a noi tutti nota  “Carthago delenda est”. Cato perniciali odio Carthaginis flagrans atque rei pubblicae securitatis anxius, cum saepe clamaret in senatu Carthaginem delendam esse, adtulit quodam die in curiam praecocem ficum ex ea provincia latam ostendensque patribus ex eis quaesivit: “Quando hanc pomum demptam esse putatis ex arbore?” Cum omnes, pulchiritudine admirati, adfirmarent pomum recentem esse, “Atqui tertium, inquit, ante diem sciotote decerptam esse Carthagine: tam prope a muris habemus hostem!” Movit…

LA FALSA AMICIZIA

Non fidarsi mai di chi si mostra mellifluo: Melius acerbos inimicos mereri, quam eos amicos, qui dulces videantur: illos verum saepe dicere, hos numquam… Meglio avere degli acerrimi nemici piuttosto che quegli amici che si fingono dolci, spesso  i primi dicono il vero, i secondi mai. Marco Porcio Catone il Censore, citato in Cicerone, De amicitia, 24, 90.

LUCARIE 21 LUGLIO

L’etimologia di Lucarie deriva dal latino lucus o Lucis, il 21 di luglio era il secondo e ultimo giorno dedicate alle Lucarie. I Romani davano ai boschi sacri il nome latino di Lucus o Nemus  distinguendoli dai boschi privi di valore sacrale, il significato originario del termine Lucus  stava ad indicare una «radura nel bosco dove arriva la luce del sole». Servio Mario Honorato nei commentari dell’Eneide di Virgilio definisce la Silva una foresta incolta, fitta e di difficile accesso mentre definisce definisce il Lucus un insieme di alberi dotato di carattere sacro e solitamente era una radura: Lucus lucus est arborum multitudo cum religione nemo composita multitudo arborum silva diffusa e inculta…

CARTHAGO DELENDA EST

Carthago delenda est, “Cartagine deve essere distrutta” è una famosa frase latina.  Il motto si riferisce alla celebre espressione pronunciata da Marco Porcio Catone, passato alla storia come Catone il censore, al termine di ogni suo discorso al Senato pronunciato a partire dal suo ritorno dalla sua missione di arbitraggio tra i Cartaginesi e Massinissa, re di Numidia, avvenuta nel 157 a.C., praticamente fino alla sua morte nel 149 a.C., Catone, convinto che non fosse possibile né conveniente per i Romani venire a patti con il secolare nemico, aveva fatto di questo argomento lo scopo di tutta la propria azione politica, tanto che ogni suo sermone, di qualsiasi argomento trattasse, finiva sempre…

Catone, citazione in Aulo Gellio, Notti attiche, XI, 18, 18.

“Fures privatorum furtorum in nervo atque in compedibus aetatem agunt, fures publici in auro atque in purpura.”          “I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.”   Catone, citazione in Aulo Gellio, Notti attiche, XI, 18, 18.