OCHE DEL CAMPIDOGLIO

OCHE DEL CAMPIDOGLIO Dal momento della ingnominiosa fuga dei soldati Romani, davanti all’invasione dei Galli di Brenno e del grave pericolo per Roma, alle prese con l’assedio del Campidoglio, la leggenda vuole che i Galli, di notte, tentarono di eludere la sorveglianza dei soldati e del finissimo udito dei cani, ma Marco Manlio fu allertato dallo starnazzare delle oche sacre a Giunone raccolte nel recinto del tempio di Giove. Il provvidenziale schiamazzo delle oche diede il tempo a Marco Manlio di respingere e di chiamare i rinforzi, per questo atto di coraggio Manlio fu chiamato con l’epiteto di Capitolino. Questo è il passo di Tito Livio che narra la storia: Mentre a…

LUCARIE 19 LUGLIO

Le Lucarie, il cui termine deriva dal latino lucus ossia bosco sacro, vennero istituite per celebrare le divinità dei boschi e si celebrava in un lucus tra la Salaria e il Tevere. La festività fu istituita a ricordo e a monito, dopo la tremenda sconfitta subìta dai Romani ad opera dei Galli guidati da Brenno, nei pressi del fiume Allia, piccolo affluente del Tevere. I Romani in fuga trovarono riparo nella fitta vegetazione scampando in parte alla furia dei Galli. Mentre secondo altre fonti la festa era dedicata ai boschi e alle divinità Silvane. Per Ovidio è festa consacrata a un asilo che Romolo aveva fondato nei pressi del Tevere. tum quoque vicini…

DIES ALLIENS 18 luglio

il 18 luglio del 390 a.C. Roma fu attaccata dai Galli di Brenno nella piana solcata dall’Allia, un affluente di sinistra del Tevere, mettendo in fuga l’esercito dei Romano. In seguito a questa sconfitta Roma fu espugnata dai Galli Senoni di Brenno che sottoposero la città ad un disastroso saccheggio. La data del 18 luglio, dies Alliensis che corrispondeva appunto alla battaglia del fiume Allia fu sempre considerata infausta dai Romani. In reliqua acie simul est clamor proximis ab latere, ultimis ab tergo auditus, ignotum hostem prius paene quam uiderent, non modo non temptato certamine sed ne clamore quidem reddito integri intactique fugerunt; nec ulla caedes pugnantium fuit; terga caesa suomet ipsorum…

Tempio Giunone Moneta 1 giugno

Anniversario del Tempio a Giunone Moneta detto anche ammonitrice risale al tempo dell’assedio dei Galli di Brenno avvenuto nel 396 a.C., quando le oche sacre alla dea, che con col loro starnazzare, svegliarono l’ex-console Marco Manlio che dette l’allarme dell’assalto, e fu poi detto per ciò Capitolino. Secondo la tradizione, sul luogo della sua casa fu fatto costruire dal dittatore Lucio Furio Camillo, dopo la sua vittoria contro gli Aurunci nel 345 a.C., un tempio a Giunone. Arce quoque in summa Iunoni templa Monetae ex voto memora, Camille, tuo ante domus Manli fuerat, qui Gallica quondam a Capitolino reppulit arma Iove                           …