GIURAMENTO E ONORE

Giuramento e Onore Nel Mos Maiorum Romano il giuramento romano era un atto sacro a cui partecipano tre soggetti: due soggetti terreni, uno attivo, che invoca la potenza sovraumana, ed uno passivo, ossia colui che deve giurare, ed una terza figura divina, che garantisce l’atto e viene esortata con l’exsecratio a punire l’eventuale spergiuro. Nel giuramento, dunque, si univano un elemento umano e un elemento divino, di qui la pericolosità dell’infrazione. XVIII. De observata custoditaque apud Romanos iurisiurandi sanctimonia; atque inibi de decem captivis, quos Romam Hannibal deiurio ab his accepto legavit.:                                       1…

I LITTORI

  I Littori I littori furono istituiti al tempo di Romolo, questi camminavano davanti al rex e lo proteggevano con bastoni. Erano membri di una speciale classe di servitori civili dell’antica Roma che, sia in Età repubblicana sia in quella imperiale avevano il compito di proteggere i magistrati dotati di imperium. Inizialmente i littori erano scelti dalla plebe, anche se, per gran parte della storia di Roma, sembrano essere stati soprattutto liberti. Tuttavia, erano senza dubbio cittadini romani, dato che indossavano la toga dentro Roma, ed erano organizzati in una corporazione. I littori erano associati ai Comizi curiati e in origine erano probabilmente scelti uno per curia, dato che all’inizio erano in…

SOCRATE E SANTIPPE

Sopportare L’ingiustizia E L’insolenza  Xantippe, Socratis philosophi uxor, morosa admodum fuisse dicitur, et iurgiosa irarumque et molestiarum muliebrium per diem perque noctem scatebat. Has eius intemperies in maritum Alcibiades demiratus interrogavit Socraten, quaenam ratio esset, cur mulierem tam acerbam domo non exigeret. “Quoniam”, inquit Socrates, “cum illam domi talem perpetior, insuesco et exerceor, ut ceterorum quoque foris petulantiam et iniuriam facilius feram”…. Si dice che Santippe, moglie del filosofo Socrate, fosse molto scontrosa e litigiosa, e piena di giorno e di notte di ira e molestie tipicamente femminili. Sorpreso di queste sue stravaganze Alcibiade interrogò al marito Socrate se ci fosse qualche ragione del perchè non avesse mandato via di casa una…

Catone, citazione in Aulo Gellio, Notti attiche, XI, 18, 18.

“Fures privatorum furtorum in nervo atque in compedibus aetatem agunt, fures publici in auro atque in purpura.”          “I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.”   Catone, citazione in Aulo Gellio, Notti attiche, XI, 18, 18.