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PROFUMI o UNGUENTI

« …Infatti ti darò una pomata che alla mia fanciulla donarono le Veneri e i Cupidi, che quando l’annuserai chiederai agli dei, o Fabullo, di farti tutto naso. »

Catullo, carme XIII

L’uso del #profumo nell’antica Roma era originariamente riservato alle cerimonie religiose in occasione delle quali si bruciavano (pro fumo) sostanze odorose per onorare gli dei ed entrare con loro in rapporto. Nei luoghi aperti al pubblico si usavano profumi per coprire i cattivi odori: Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) racconta come nei teatri venisse spruzzata acqua di rose. I profumi, soprattutto usati per ammorbidire e idratare la pelle, vennero adoperati come cosmetico verso il II-I secolo a.C quando Roma con la conquista del #Mediterraneo entrò in contatto con la cultura greca-orientale.
Da quel periodo i Romani usarono abbondantemente i profumi, considerati uno dei piaceri offerti dalla vita, fino ad esagerarne, come lo stesso imperatore Tiberio osservava deprecando in Senato l’enorme spesa di 100 milioni di sesterzi per l’importazione di essenze odorose.

Immagine : #Afrodite #Turan, #balsamario #Etrusco in bronzo
Museum Fine Arts, #Boston

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