Leggi anche

PLOTINO E IL MAESTRO AMMONIO SACCA

PLOTINO E IL MAESTRO AMMONIO SACCA

Ammonio Sacca, che del Neoplatonismo stesso può essere considerato il precursore, se non il vero e proprio fondatore, secondo alcune testimonianze, l’apice della sua attività fu raggiunto durante il principato di Comodo, quindi tra il 180 e il 192 d.C. e teneva le sue lezioni ad Alessandria d’Egitto, dove condusse una vita semplice e appartata. Come Socrate, Ammonio non lasciò nulla di scritto e da Porfirio, che fu allievo di Plotino apprendiamo che da principio fu cristiano e che solo in età adulta abbracciò il paganesimo, perché non vi trovava nulla di superiore alle religioni più antiche. Nella Vita di Plotino redatta da Porfirio si narra che Plotino, all’età di ventott’anni, si recò su consiglio di un amico ad ascoltare una lezione di Ammonio Sacca e, al termine di essa, esclamò con entusiasmo: “questo è l’uomo che cercavo!”.

Plotino, a ventott’anni, spintosi verso la filosofia, fu presentato ai più noti maestri che in quel tempo praticavano ad Alessandria, ma di ritorno dalle loro lezioni era sempre pieno di tristezza e deluso, un giorno confidò quello che provava ad un suo amico, questi comprese il desiderio della sua anima e lo portò da Ammonio, che non aveva mai conosciuto. Dopo dopo essere entrato e lo ascoltò, confidò all’amico: “È lui che cercavo”. E da quel giorno frequentò Ammonio con costanza e si esercitò così tanto nella filosofia che volle sperimentare direttamente quella che viene praticata dai Persiani e quella che domina tra gli Indiani. »

 

Porfirio, Vita di Plotino 3.

Busto di Plotino, Museo Ostiense, Ostia Antica.

I commenti sono chiusi.