Leggi anche

PERCHÉ LAMENTARSI

Perché Lamentarsi

Tamen tu indignaris aliquid aut quereris et non intellegis nihil esse in istis mali nisi hoc unum quod indignaris et quereri, si me interrogas? nihil puto viro miserum nisi aliquid esse in rerum natura quod putet miserum, non feram me quo die aliquid ferre non potero. 

Tu ti indigni e lamenti per delle contrarietà e non vuoi capire che in esse non c’è nulla di male, se non il tuo indignarti e il tuo lamentarti, vuoi sapere il mio parere? Secondo me l’infelicità per l’uomo è ritenere che in natura ci siano elementi d’infelicità, non mi sopporterò più il giorno in cui non saprò piu sopportare qualche disgrazia.

 

Seneca, Lvcilio svo salvtemlib. 16 – XCVI. 1

Immagine: Seneca e Nerone di Eduardo Barron 1904

Museo del Prado Madrid

 

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi contrassegnati sono obbligatori *