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PAX DEORUM

Pax deorum è un’espressione adoperata in diritto penale romano, nel periodo regio, che stava ad indicare un rapporto di equilibrio tra gli uomini e gli dei, atto a creare una situazione di concordia tra il soprannaturale e comuni mortali.
La Pax deorum all’interno della società civile era regolata da un insieme di leggi e norme che davano una importanza particolare alla “concordia civium” concordia civile all’interno della società, cioè la pace tra le varie classi sociali.
Il rispetto di questi leggi era affidata ad un collegio dei pontefici che affiancavano il rex sacrorum, questo avveniva fino al periodo regio, in periodo repubblicano il tutto divenne appannaggio dei Pontifex.
Il rispetto e l’osservanza dei tempi della natura assicuravano la protezione degli Dei a tutta la comunità, garantivano buoni raccolti e tenevano lontane le pestilenze.
Anche il dichiarare una guerra dovevano avere delle valide ragioni e avevano delle precise regole, sopratutto la sorte per i buoni auspici era affidata alla volontà degli dei con riti religiosi.
Dalla fine della Repubblica venne sempre meno l’osservanza di queste regole che furono ripristinate solo con il principato di Augusto che diede nuovo vigore alle tradizioni.

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