EQUIRRIA

Equiria Le festività dell’#Equiria si svolgevano il 27 Febbraio e il 14 Marzo. Si trattava di corse rituali di carri trainati da cavalli. Queste corse erano riti propiziatori dedicati a Marte, al quale era dedicato il primo mese dell’anno, in quanto dio protettore di Roma, esse terminavano sei mesi più tardi, nel giorno dell’October equus 15 ottobre. I sacerdoti tenevano riti di purificazione dell’esercito. Si tenevano corse di cavalli nel Campo Marzio. Queste corse servivano ad aprire la stagione primaverile ingraziandosi il dio della guerra poiché con il mese di marzo riprendevano tutte le attività tra cui la navigazione delle merci e le operazioni di guerra. La rappresentazione astronomica e cosmica, che…

FORNACALIA

Fornacalia Il 17 febbraio terminavano le fornacalia. Ciascuno nella propria Curia offra farro abbrustolito alla dea Fornace.    La festa dei Fornacalia era dedicata ai forni per cuocere il pane, la cui dea Fornace era custode del buon funzionamento del forno e per la cottura del pane. Il culto fu introdotto da Numa Pompilio. I Fornacalia probabilmente duravano nove giorni, come altre celebrazioni romane, la festività non aveva una data fissa nel calendario, quindi avrebbero potuto iniziare alle Nonae di febbraio, mentre si sa per certo che terminavano in coincidenza dei Quirinalia il 17 del mese. Durante i Fornacalia veniva offerta alla dea la “Mola Salsa” preparata dalle Vestali, la mola salsa erano…

IL PILUM

Il pilum era un’arma da lancio usato dall’esercito romano nei combattimenti ravvicinati, prima che avvenisse il contatto con il nemico. Le varie epoche, in cui l’esercito ha operato in ogni latitudine dell’impero, ha permesso il ritrovamento di una varietà di pila risalenti, un po’ in tutti i territori conquistati dalle legioni romane. I pila era un asta di legno che variavano dai 150 a 190 centimetri e la parte terminale  con un puntale in ferro il cui scopo era di attraversare lo scudo nemico e finanche di raggiungere il corpo del nemico che si proteggeva dietro di esso. Ciò che invece poteva differire di molto tra un tipo di pilum e un…

CESARE E GLI ELVEZI

Cesare vendica Cassio Longino e Lucio Pisone Nel 107 a.C. durante la guerre cimbriche, i Tigurini, tribù degli Elvezi, guidati da Divicone, penetrarono nella provincia romana della Gallia narbonese. Cassio Longino, si diresse con sei legioni e seimila cavalieri verso Tolosa e ingaggiò battaglia, contro il popolo dei Volci Tectosagi, a cui si erano uniti parte dei Cimbri, Teutoni e Tigurini, riuscendoli a battere. Dopodiché il console continuò l’avanzata in territorio nemico, portando con sé i bagagli, come se fosse una normale marcia di trasferimento, risalendo la valle del fiume Garonna, fino a Burdigala. L’esercito romano, ormai distante dalla provincia romana, fu massacrato nella zona di Agen e i superstiti fatti passare…

TERMINALIA

Terminalia Il 23 di  Febbraio si festeggiava le Terminalia. In una comunità, agricola e pastorale, era di vitale importanza la piccola proprietà, suddivise con cippi e tronchi che delimitavano i campi. Secondo la tradizione romana la festività fu introdotta da #Numa Pompilio, secondo re di Roma, che dopo aver stabilito i confini tra i poderi dei possidenti romani, li sacralizzò dedicandoli a Jupiter Terminalis , cui fu dedicata la festività dei Terminalia, stabilì che si celebrassero i sacrifici ogni anno, inoltre, erano puniti con la morte chiunque occultava o spostava a proprio favore i confini stabiliti. Queste leggi naturalmente disciplinavano non solo le proprietà private ma anche quelle pubbliche, infatti i cippi sui terreni publici…

AMORE PER IL SAPERE

Amore per il sapere Platon autem patriam Athenas, praeceptorem Socratem sortitus, et locum et hominem doctrinae fertilissimum, ingenii quoque divina instructus abundantia, cum omnium iam mortalium sapientissimus haberetur, eo quidem usque, ut, si ipse Iuppiter caelo descendisset, nec elegantiore nec beatiore facundia usurus videretur, Aegyptum peragravit, dum a sacerdotibus eius gentis geometriae multiplices numeros caelestium observationum rationem percipit. Quoque tempore a studiosis iuvenibus certatim Athenae Platonem doctorem quaerentibus petebantur, ipse Nili fluminis inexplicabiles ripas vastissimosque campos, […] effusam barbariam et flexuosos fossarum ambitus Aegyptiorum senum discipulus lustrabat. Quo minus miror in Italiam transgressum, ut ab Archyta Tarenti, a Timaeo et Arione et Echecrate Locris Pythagorae praecepta et instituta acciperet: tanta enim vis,…

INUTILITÀ DEL SUPERFLUO

Inutilità del superfluo secondo Orazio In questa ode, Orazio, mette in risalto la bramosia e la rincorsa alla ricchezza e allo sfarzo, spesso ottenuto sfrattando e requisendo le proprietà ai più poveri o facendo scempio ambientale pur di avere la villa, ricca di marmi, in riva al mare, dimenticandosi che l’unica cosa certa e l’oltretomba che è uguale per tutti. Mentre lui dice di accontentarsi di poco, senza dover chiede nulla ne agli Dei, tantomeno all’amico potente, e di saper godere di quel poco che lui possiede, coma la casa in Sabina, tutto il resto lo ritiene superfluo,  Non ebur neque aureum mea renidet in domo lacunar, non trabes Hymettiae premunt columnas…

FERALIA

Feralia Con  questa festività si metteva fine al ciclo iniziato con le Parentalia. Le Feralia deriva dal latino “Fero” che significa portare, infatti i romani si recavano alle tombe dei propri antenati con doni di miele, spighe di grano, un pizzico di sale, pane imbevuto nel vino e le viole, con queste offerte rituali i morti erano placati. Queste usanze fatte di semplici offerte  erano state introdotte nel Lazio da Enea.                                                             Est honor et tumulis, animas placare paternas, parvaque in exstructas munera…

REGIFUGIUM

Regifugium Nel calendario romano il 24 febbraio veniva celebrata una importante ricorrenza: la fuga del re (regifugium). L’avvenimento della cacciata di Tarquinio il Superbo, ci viene raccontato da Tito Livio. Durante una pausa delle lunghe battaglie, i rampolli della famiglia regia passavano il tempo in convivi e in baldorie. Spesso, Sesto Tarquinio e Lucio Tarquinio Collatino lasciavano nottetempo l’accampamento militare per recarsi a Roma. Un giorno si recarono a Collazia, alla domus di Lucio Tarquinio Collatino dove furono accolti da Lucrezia, premurosa e devota moglie di Lucio che mostro una squisita ospitalità a Sesto Tarquinio. I modi gentili della padrona di casa e complice l’abbondante libagione, una sinistra morbosità invase Sesto Tarquinio, quello di…

TRAIANO DIVIENE IMPERATORE

Traiano il 27 gennaio del 97 d.C. diviene impe deve la sua notorietà e popolarità all’abilità militare dimostrata durante il principato di Domiziano. L’anziano senatore Nerva il 28 ottobre del 97 d.C. adottò Traiano con una solenne cerimonia sul Campidoglio come figlio e successore. La scelta, di Nerva, di adottare Traiano fu dettata dal fatto che fosse impopolare negli strati della gerarchia militare sicuramente, quindi aveva bisogno di una figura di spessore per averne l’appoggio. La scelta,  di Nerva fu guidata da Lucio Licinio Sura, influente senatore romano, vicino a Traiano.  « Marco Ulpio Nerva Traiano io adotto, il che felice e fausto riesca al Senato, al popolo romano e a me…

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