APOLLO E DAFNE e  l’amore non corrisposto

Nella versione, di Ovidio, narra che Dafne a causa della sua estrema bellezza, attirò l’attenzione e l’ardore amoroso di Apollo. Ella però fiera della sua libertà, rifiutò l’amore divino e iniziò a fuggire, Apollo la inseguì ma poco prima di raggiungerla la fanciulla supplicò i genitori, il dio fluviale Ladone e la madre, la naiade Creusa di salvarla. Gli Dèi ascoltarono la preghiera, in un attimo, la giovinetta si trasformò in una pianta d’alloro, da allora fu l’albero preferito di Apollo, che ne porta i rami come una corona ed elevo le fronde d’alloro agli onori dei fasti avvenire. Lui la insegue, con l’aiuto dell’ali dell’amore, corre di più, non gli dà tregua…

LA BATTAGLIA DI MUNDA  il 17 marzo 45 a.C.

Agli inizi del 45 a.C., la guerra civile repubblicana tra le fazioni di Cesare e di Pompeo volgeva al termine. Le sconfitte di Farsalo e di Tapso costrinsero i conservatori repubblicani, inizialmente guidati da Pompeo ad arroccarsi in Spagna. Sotto il comando del generale Tito Labieno e dei fratelli Sesto e Gneo Pompeo, riuscirono ad arruolare un esercito di tredici legioni. Giulio Cesare, forte dei fedelissimi di otto legioni di veterani, inseguì i figli di Pompeo fino in Spagna, il suo scopo era quello di sconfiggere le ultime resistenze conservatrici repubblicane. I due eserciti s’incontrarono nelle pianure di Munda, presso l’odierna Osuna, nel sud della Spagna. I due eserciti si fronteggiarono per qualche…

17 febbraio QUIRINALIA

Festa del dio Quirinus, identificato con Romolo. Romolo apparve a Proculo di ritorno da Albalonga, al quale, rese portatore presso il popolo dei Quiriti, il divieto di versare lacrime, di offrire incenso e coltivare il ricordo degli avi e lo spirito guerriero. Romolo come apparve così scomparve nella limpida aria. Proculo convovato il popolo imparti gli ordini e si eresse un tempio sul colle che da lui ne prende il nome, ossia Quirinalis . Il flamen quirinalis, ossia il sacerdote di Quirinus, era annoverato tra i tre flamines maiores Templa Deo fiunt collis quoque dictus ab illo est et referunt cert sacra paterna dies Si erige un tempio al Dio che da…

14 marzo PROCESSIONE DEI SALII

Il 14 marzo si svolgeva una solenne processione guidata dai sacertdoti-guerrieri del collegio dei Salii, il cuì termine stava a indicare la loro tipica e ritmica danza saltellante, la cerimonia apriva ufficialmente il periodo della guerra, durante la processione intonavono il Carmen Saliare e portavano i loro scudi ovali con un incavo sui lati. Questi scudi erano chiamati ancilia, i Salii li percuotevano ritmicamente con le hastae e fermandosi in luoghi prestabiliti eseguivano la danza.                                                                                                                                                        L’origine degli Ancilia risale al periodo di Numa Pompilio, il quale chiese a Giove la sua protezione su Roma, fu così che discese dal cielo uno scudo con questa forma particolare. ..ecce levi scutum versatum leniter aura…

BONUS EVENTUS

Bonus Eventus, divinità protettrice, secondo i Romani, dell’agricoltura e dispensatrice di prosperità e del buon raccolto simboleggiava il “buon esito”. Originariamente era un Dio agricolo che propiziava il buon raccolto. Bonus Eventus è diventato poi un Dio che sovrintendeva a più imprese di successo in generale. Egli era molto popolare e aveva un tempio nel campo Marzio e una statua sul Campidoglio a Roma. Le alluvioni, che spesso inondavano Roma, erano causa di rivolte e carestie, nel 374 d.C. in seguito ad una disastrosa alluvione, il prefetto urbano Claudio Ermogeniano Cesario, mise in atto una riqualificazione del Campo Marzio.   Hic ipse praefectus egit admodum quiete nullam seditionem super querela iusta perpessu…

PROFUMI o UNGUENTI

« …Infatti ti darò una pomata che alla mia fanciulla donarono le Veneri e i Cupidi, che quando l’annuserai chiederai agli dei, o Fabullo, di farti tutto naso. » Catullo, carme XIII L’uso del #profumo nell’antica Roma era originariamente riservato alle cerimonie religiose in occasione delle quali si bruciavano (pro fumo) sostanze odorose per onorare gli dei ed entrare con loro in rapporto. Nei luoghi aperti al pubblico si usavano profumi per coprire i cattivi odori: Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) racconta come nei teatri venisse spruzzata acqua di rose. I profumi, soprattutto usati per ammorbidire e idratare la pelle, vennero adoperati come cosmetico verso il II-I secolo a.C quando Roma con…

Novellia Primigenia

Sui muri spesso c’erano indicazioni dove invitavano a recarsi in un postribolo e di chiedere in particolare di qualcuna che offriva prestazione particolari: Nucerea(e!) quaeres ad porta(m) Romana(m) / in vico Venerio Novelliam / Primigeniam » A #Nocera, presso Porta Romana, nel quartiere di Venere, chiedi di Novellia Primigenia Affresco di Marte e #Venere metà I sec. d.C. Pompei, Casa di #Marte – #Pompei

PAX DEORUM

Pax deorum è un’espressione adoperata in diritto penale romano, nel periodo regio, che stava ad indicare un rapporto di equilibrio tra gli uomini e gli dei, atto a creare una situazione di concordia tra il soprannaturale e comuni mortali. La Pax deorum all’interno della società civile era regolata da un insieme di leggi e norme che davano una importanza particolare alla “concordia civium” concordia civile all’interno della società, cioè la pace tra le varie classi sociali. Il rispetto di questi leggi era affidata ad un collegio dei pontefici che affiancavano il rex sacrorum, questo avveniva fino al periodo regio, in periodo repubblicano il tutto divenne appannaggio dei Pontifex. Il rispetto e l’osservanza…

MARTE e REA SILVIA

MARTE e REA SILVIA Eri ancora inerme allora quando ti prese l’amore per la sacerdotessa Romana affinché dessi una nobile discendenza a questa città la Vestale Silvia (infatti chi mi vieta di iniziare da lei) un mattino andava verso la fonte a lavare i sacri arredi era giunta alla riva tramite un leggero declivio depone il vaso in creta che teneva in capo evstanca si siede in terra riceve a seno nudo il superiores riavvia la chioma scomposta dal vento Mentre siede salici ombrosi e il canto degli uccelli e il lento mormorio dell’acqua gli conciliano il sonno blandamente una quiete furtiva si insinua nei suoi occhi la mano gli cade languidamente…

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