19 Marzo QUINQUATRIA

Il Quinquatria era la festività dedicata a Minerva, secondo Varrone, (De lingua latina, VI, 14.) il nome di questa festività, che durava un solo giorno, derivava dal fatto che venisse celebrata il quinto giorno dopo le idi di marzo, una spiegazione differente viene data da Ovidio, che afferma che i Quinquatria duravano cinque giorni, da qui il nome.  Una dies media est, et fiunt sacra Minervae,  nomina quae iunctis quinque diebus habent. sanguine prima vacat, nec fas concurrere ferro:  causa, quod est illa nata Minerva die.   C’è un giorno intermedio e si festeggi la sacra Minerva  e che si chiama cosi dai cinque giorni consecutivi Il primo giorno non si versa sangue…

NEMO SE HOSTIIS POLLUAT 24 febbraio

Con decreto “nemo se hostiis polluat”, il 24 febbraio del 391 d.C., Teodosio vietò ogni genere di rito e genere di sacrificio pagano, anche nel chiuso delle proprie case, vietò l’ingresso nei santuari, templi e sacelli, altresì vietò l’adorazione di statue ed immagini. Diede il via a persecuzioni nei confronti di uomini e donne di scienza, l’inaudita ferocia li portò a distruggere templi, biblioteche, scuole di scienze e luoghi di culto pagani. Proibì l’apostasia dal cristianesimo, pena la perdita dei diritti testamentari. Tali provvedimenti era furono fortemente voluti da ministro di Teodosio, il cattolico Rufino e da sant’Ambrogio vescovo di Milano. Le tradizioni e il patrimonio della cultura classica venne cancellato dal provvedimento di un…

7 Marzo : dedicazione del tempio a VEIOVE sul CAMPIDOGLIO 

Il tempio di Veiove era un tempio romano situato sul Campidoglio, a Roma. Il console Lucio Furio Purpurione promise di erigere un tempio dedicato a Veiove nel 200 a.C. durante la Battaglia di Cremona contro i Boi. Diede l’appalto nel 196 a.C. e il tempio venne inaugurato nel 192 a.C. da Quinto Marcio Ralla. Veiove era un dio giovanile infernale italico, protettore della fecondità e del bosco sacro, forse di origine etrusca. L’edificio era situato nella sella tra le due cime del Mons Capitolinus, ovvero tra lo sperone chiamato Arx, dove era presente il tempio di Giunone Moneta, e il Capitolium, sede del tempio di Giove Ottimo Massimo. Nella stessa area era…

APOLLO E DAFNE e  l’amore non corrisposto

Nella versione, di Ovidio, narra che Dafne a causa della sua estrema bellezza, attirò l’attenzione e l’ardore amoroso di Apollo. Ella però fiera della sua libertà, rifiutò l’amore divino e iniziò a fuggire, Apollo la inseguì ma poco prima di raggiungerla la fanciulla supplicò i genitori, il dio fluviale Ladone e la madre, la naiade Creusa di salvarla. Gli Dèi ascoltarono la preghiera, in un attimo, la giovinetta si trasformò in una pianta d’alloro, da allora fu l’albero preferito di Apollo, che ne porta i rami come una corona ed elevo le fronde d’alloro agli onori dei fasti avvenire. Lui la insegue, con l’aiuto dell’ali dell’amore, corre di più, non gli dà tregua…

LA BATTAGLIA DI MUNDA  il 17 marzo 45 a.C.

Agli inizi del 45 a.C., la guerra civile repubblicana tra le fazioni di Cesare e di Pompeo volgeva al termine. Le sconfitte di Farsalo e di Tapso costrinsero i conservatori repubblicani, inizialmente guidati da Pompeo ad arroccarsi in Spagna. Sotto il comando del generale Tito Labieno e dei fratelli Sesto e Gneo Pompeo, riuscirono ad arruolare un esercito di tredici legioni. Giulio Cesare, forte dei fedelissimi di otto legioni di veterani, inseguì i figli di Pompeo fino in Spagna, il suo scopo era quello di sconfiggere le ultime resistenze conservatrici repubblicane. I due eserciti s’incontrarono nelle pianure di Munda, presso l’odierna Osuna, nel sud della Spagna. I due eserciti si fronteggiarono per qualche…

17 febbraio QUIRINALIA

Festa del dio Quirinus, identificato con Romolo. Romolo apparve a Proculo di ritorno da Albalonga, al quale, rese portatore presso il popolo dei Quiriti, il divieto di versare lacrime, di offrire incenso e coltivare il ricordo degli avi e lo spirito guerriero. Romolo come apparve così scomparve nella limpida aria. Proculo convovato il popolo imparti gli ordini e si eresse un tempio sul colle che da lui ne prende il nome, ossia Quirinalis . Il flamen quirinalis, ossia il sacerdote di Quirinus, era annoverato tra i tre flamines maiores Templa Deo fiunt collis quoque dictus ab illo est et referunt cert sacra paterna dies Si erige un tempio al Dio che da…

14 marzo PROCESSIONE DEI SALII

Il 14 marzo si svolgeva una solenne processione guidata dai sacertdoti-guerrieri del collegio dei Salii, il cuì termine stava a indicare la loro tipica e ritmica danza saltellante, la cerimonia apriva ufficialmente il periodo della guerra, durante la processione intonavono il Carmen Saliare e portavano i loro scudi ovali con un incavo sui lati. Questi scudi erano chiamati ancilia, i Salii li percuotevano ritmicamente con le hastae e fermandosi in luoghi prestabiliti eseguivano la danza.                                                                                                                                                        L’origine degli Ancilia risale al periodo di Numa Pompilio, il quale chiese a Giove la sua protezione su Roma, fu così che discese dal cielo uno scudo con questa forma particolare. ..ecce levi scutum versatum leniter aura…

BONUS EVENTUS

Bonus Eventus, divinità protettrice, secondo i Romani, dell’agricoltura e dispensatrice di prosperità e del buon raccolto simboleggiava il “buon esito”. Originariamente era un Dio agricolo che propiziava il buon raccolto. Bonus Eventus è diventato poi un Dio che sovrintendeva a più imprese di successo in generale. Egli era molto popolare e aveva un tempio nel campo Marzio e una statua sul Campidoglio a Roma. Le alluvioni, che spesso inondavano Roma, erano causa di rivolte e carestie, nel 374 d.C. in seguito ad una disastrosa alluvione, il prefetto urbano Claudio Ermogeniano Cesario, mise in atto una riqualificazione del Campo Marzio.   Hic ipse praefectus egit admodum quiete nullam seditionem super querela iusta perpessu…

PROFUMI o UNGUENTI

« …Infatti ti darò una pomata che alla mia fanciulla donarono le Veneri e i Cupidi, che quando l’annuserai chiederai agli dei, o Fabullo, di farti tutto naso. » Catullo, carme XIII L’uso del #profumo nell’antica Roma era originariamente riservato alle cerimonie religiose in occasione delle quali si bruciavano (pro fumo) sostanze odorose per onorare gli dei ed entrare con loro in rapporto. Nei luoghi aperti al pubblico si usavano profumi per coprire i cattivi odori: Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) racconta come nei teatri venisse spruzzata acqua di rose. I profumi, soprattutto usati per ammorbidire e idratare la pelle, vennero adoperati come cosmetico verso il II-I secolo a.C quando Roma con…

Page 46 of 48« First...203040«4445464748»