COSTELLAZIONE DI ORIONE

La costellazione di Orione  sorge il 10, 11 maggio. Questa che racconto è una delle tante versioni sul mito di Orione. Un giorno, Giove, Nettuno e Mercurio, si aggiravano per le campagne della Beozia, al tramonto, il contadino Ireo offrì loro ospitalità. Gli Dei  inizialmente non rivelarono la loro identità. Ireo versò da bere e portò loro quanto aveva di meglio da offrire. Gli Dei, videro che nonostante la povertà in cui versava Ireo, non si era risparmiato con gli ospiti pur di metterli a loro agio, a questo punto si fecero riconoscere ed Ireo impallidì. Ireo corse fuori dalla capanna e sacrifico un toro per i suoi ospiti. Gli dei grati per l’ospitalità offrono…

COSTELLAZIONE DEL CENTAURO.

3, 4 Maggio sorge la costellazione del Centauro.    Il centauro Chirone, saggio educatore di Achille, ospita Ercole e si ferisce accidentalmente con le sue frecce avvelenate. Muore rimpianto da Achille e viene mutato nella costellazione. ll centauro chirone fu colpito per sbaglio da Eracle ecco come Ovidio ci narra il mito del Centauro Chirone:

Dedica del Tempio di BONA DEA 1 maggio

  La Bona Dea, di cui  le  sue origini si perdono nel mito, a tale proposito le fonti antiche non hanno palesato in maniera netta l’identità e specificità della Dea, unica certezza è che le fonti la identificano come  moglie del dio Fauno mentre altre come figlia e concordano sulle virtù, abilità nelle arti domestiche e pudicizia al punto da restare sempre chiusa nella sua camera e si mostrava al solo marito, ma un giorno trovò una brocca di vino e non resistendo alla curiosità ne bevve un po e si ubriacò il marito, trovatala ubriaca, la punì frustandola violentemente con delle verghe di mirto al punto che la uccise. Le fu dedicato…

LUDI CERIALIS  dall’12 al 19 aprile.

Ludi Cerealia, erano dedicati alla dea Cerere a cura di degli edfili plebei, si svolgevano dal 12 al 19 aprile si sacrificava a Cerere una scrofa, anche delle processioni che si snodavano tra una folla festante che lanciava fiori, noci e dolci. Quindi l’ultimo nel circo seguivano delle corse di cavalli, di caccia alle volpi e riti ancestrali di fecondazione e di purificazione dei campi.

NATALE DI ROMA 2017

CVLTVS DEORVM OSTIA ANTICA è stata invitata ai festeggiamenti del Natale di Roma il 23 aprile, presso il Mausoleo di Cecilia Metella, a partire dalle ore 9.30 di mattina.  Durante l’arco della giornata si potranno udire le didattiche dei gruppi oltre a dimostrazioni di pontifex, auguri, gladiatori, legionari, civili, danzatrici. Un grazie all’associazione Civiltà Romana per l’organizzazione della manifestazione!

LUDI FLORALES 28 Aprile 3 Maggio

Il 28 aprile iniziavano i Ludi Florales in onore della Dea Flora, protettrice Italica della rinascita della natura, la primavera. I ludi consistevano in rappresentazioni teatrali (scenici) dove si dava libero sfogo tra schiamazzi e urla, alla “nudatio mimarum” ossia a un vero e proprio spogliarello di professioniste, mentre l’ultimo giorno si svolgevano giochi circensi. Quando la sposa di Titone lasciato il fratello del frigio Assaraco si levò tre volte i raggi nell’immenso cielo arriva la Dea dei fiori cinta di corone e in teatro si fanno scherzi licenziosi la festa sacra a Flora si propaga fino alla calende di maggio riprendero in seguito ora mi urge altre cose più grandi. replica orologi orologi replica Cum Phrygis…

VENUS ERYCINA

il 23 aprile era l’anniversario del Tempio e giorno sacro a Venere Ericina, il Tempio che si trovava fuori Porta Collina fu votato nel 184 a.C. Lucio Porcio Licino e dedicato nel 181 a.C., in questo giorno le meritrici, registrate come tali in un albo tenuto dagli edili, si recavano al tempio portando in dconquista Dea giunchi intrecciate con le rose, il mirto e il sisimbro, un erba odorosa simile alla menta. Il culto di Venere Ericina fu introdotto a Roma dopo la conquista di Siracusa da parte Marco Claudio Marcello nel 212 a.C. e quindi di Erice, dove c’era il tempio e un importante il culto della Venere locale. Tito Livio…

ROBIGALIA 25 aprile

festività denominata Robigalia, era una festa apotropaica che si teneva il 25 aprile,  nel periodo in cui le spighe cominciano a formarsi. In processione le persone tutte vestite di bianco, guidate dal flamine quirinale, si dirigevano al bosco sacro del dio al quinto miglio della via Clodia e qui il flamine sacrifica una cagna e una pecora. Poi si svolgevano anche gare di corsa. Il motivo del sacrificio canino è spiegato dallo stesso flamine a Ovidio ossia quando la “Stella del Cane”  appare in cielo inizia la stagione calda (canicola) e c’è il pericolo che le messi maturino troppo presto; per scongiurare questo pericolo viene sacrificato un cane in analogia al nome della…