INITIUM CAIANI

Initium Caiani 28 marzo Ultimo giorno del ciclo di cerimonie dedicate a Attis. L’Initium Caiani era la cerimonia di iniziazione ai misteri di Attis, che veniva praticata il 28 marzo. L’iniziazione veniva praticata in un santuario frigio situato sul colle Vaticano, fuori dalle mura cittadine. Gli iniziandi consumavano un pasto negli strumenti musicali, cimbali e timpani, le cui testimonianze sono riportate da:  Clemente Alessandrino: “Ho mangiato dal timpano, ho bevuto dal cembalo, ho portato il kernos, ho giaciuto nel pastòs”.  Firmino Materno: “Ho mangiato dal timpano, ho bevuto dal cembalo e ho conosciuto i segreti della religione” e una versione greca è :.“Ho mangiato dal timpano, ho bevuto dal cembalo e sono…

HILARIA in onore della dea CIBELE

HILARIA in onore della dea CIBELE, 25 marzo Hilaria, dal latino “hilaris”, la festività era il celebrata dai romani il 25 marzo in onore della dea Cibele, Il giorno della celebrazione era quello successivo all’equinozio di primavera, ovvero il primo giorno dell’anno in cui il periodo di luce è più lungo di quello della notte. Lo scopo della festività era proprio festeggiare il lento ma graduale svanire delle oscurità dell’inverno e l’attesa di una stagione più gioiosa e luminosa. Nulla si sa dei riti celebrati in questa festività in epoca repubblicana, fatta eccezione per quanto afferma Valerio Massimo secondo il quale si svolgevano dei giochi in onore della madre degli dei. Praecipuam…

DIES SANGUINIS

Dies Sanguinis Il 24 marzo era il giorno del Sanguem, o anche Dies Sanguinis: iniziavano le cerimonie funebri per la morte di Attis. L’arcigallo, il gran sacerdote, si procurava ferite le carni e si lacerava la pelle con pugnali per spargere sull’albero-sacro il sangue che usciva dalle ferite, in ricordo del sangue versato dal dio da cui nacquero le viole. Il gesto veniva imitato dagli altri sacerdoti, poi gli uomini che seguivano la celebraziones iniziavano una danza frenetica e nell’eccitazione sguainavano le spade per ferirsi. Il pino decorato veniva chiuso nel sotterraneo del tempio, da cui sarebbe stato rimosso l’anno successivo. La notte era poi passata nella veglia. “Super alta vectus Attis…

ARBOR INTRAT

Arbor intrat I sette giorni seguenti la Canna intrat (15 marzo) venivano considerati di espiazione, ed erano noti come Castus Matris (“Digiuno della Madre”). Il 22 marzo avveniva la processione dell’Arbor intrat (“Entra l’albero”), celebrante la morte di Attis. Quel giorno si tagliava il pino, simbolo del dio Attis, se ne fasciava il tronco con sacre bende di lana rossa, lo si ornava di viole e strumenti musicali e sulla sua sommità si ponevano le effigi del dio giovanetto. L’albero veniva portato dai “dendrofori” fino al tempio di Cibele, dove avveniva la commemorazione funebre di Attis, tra le lamentazioni e nenie funebri. Immagine: busto di Attis, Museo di Efeso – Turchia.

MATRONALIA

Matronalia il 1º marzo si festeggiava le Matronalia in onore di Giunone Lucina, festività riservata alle donne che avevano contribuito alla cessazione della guerra ai tempi di Romolo e Tito Tazio. La festività cadeva alle calende di marzo, anche dette femineis kalendis,  le donne romane si recavano al tempio di Giunone Lucina, portavano fiori e incenso,  facevano dei voti per la gloria dei loro mariti, la tradizione fa risalire la costruzione del tempio al 1º marzo 375 a.C.,  In questa occasione gli uomini facevano dei doni alle mogli e alle madri. In realtà si trattava di una rivisitazione della cerimonia del matrimonio, in cui lo sposo faceva dei doni alla sposa, la…

EPITAPHIUM EROTII

EPITAPHIUM EROTII In questo epigramma Marziale mette in risalto in questo epitaffio la struggente storia di una bimba morta quando aveva solo sei  Epitaphium Erotii  Hic festinata requiescit Erotion umbra, crimine quam fati sexta peremit hiems.Quisquis eris nostri post me regnator agelli, manibus exiguis annus iusta dato: sic lare perpetuo, sic turba sospite solus flebilis in terra sit lapis iste tua. “Qui riposa la frettolosa ombra di Erotion, che un crudele fato rapì durante il sesto inverno. Chiunque tu sia, padrone dopo di me del mio campo, ogni anno offri il giusto ai piccoli Mani che così resti acceso il fuoco e al sicuro da turbamento, possa questa pietra restar la sola…

BATTAGLIA di MUNDA

Battaglia di Munda Agli inizi del 45 a.C., la guerra civile repubblicana tra le fazioni di Cesare e di Pompeo volgeva al termine. La battaglia di Munda che si svolse il 17 marzo 45 a.C. fu l’ultima battaglia della guerra civile tra Giulio Cesare ed i repubblicani conservatori guidati da Pompeo. I due eserciti si scontrarono presso l’odierna Osuna, nel sud della Spagna. L’esercito di Pompeo era accampato su di una collina, posizione favorevole perun eventuale attacco contro Cesare. Dopo alcune scaramucce durate per qualche giorno, il 17 di marzo, Cesare attaccò battaglia. Il combattimento si protrasse per qualche tempo senza che si registrassero significativi progressi dall’una o dall’altra parte, il che…

SAGGEZZA NELLE SCELTE

Saggezza Nelle Scelte Nello scegliere un uomo o una donna come compagnia con cui condividere tutta una vita spesso ci si lascia ingannare dalle apparenze e dallo stato sociale di una persona, senza scorgere la pochezza di valori dietro tanto sfavillio. …Unicae filiae pater Themistoclen consulebat utrum eam pauperi, sed ornato, an locupleti parum probato conlocaret. Cui is ‘malo’ inquit ‘virum pecunia quam pecuniam viro indigentem’. Quo dicto stultum monuit ut generum potius quam divitias generi legeret… …Il padre Temistocle pensava all’unica figlia se maritarla ad uno povero ma dignitoso oppure ad uno ricco ma poco onesto. Egli le disse: “Preferisco un uomo privo di denaro che denaro privo di uomo”. Dopo…

UNA DEGNA SEPOLTURA.

Una degna sepoltura. Il fantasma di Patroclo implora in sogno l’amico Achille a dargli una degna sepoltura al più presto per permettergli di entrare nell’aldilà ponendo così fine alla sua dolorosa condizione di sospensione tra due mCon queste parole il fantasma di Patroclo sollecita in sogno l’amico Achille a seppellirlo al più presto per permettergli di entrare nell’aldilà ponendo così fine alla sua dolorosa condizione di sospensione tra il mondo terreno e dell’Ade “Dammi sepoltura al più presto, ch’io varchi la porta dell’Ade. Mi respingono indietro le altre anime, le ombre dei morti, non mi permettono ancora di unirmi loro oltre il fiume, ma invano io mi aggiro davanti all’ampio portale della…

CANNOFORI

Cannofori Il 15 marzo iniziavano il ciclo delle solennità in onore della Magna Mater, durante i quali si celebrava la morte e la resurrezione di Attis, il quale, alla vigilia delle sue nozze con la figlia del re Mida, Agdistis si presentò alla festa in preda alla gelosia e fece impazzire tutti i presenti, compreso Attis, che si evirò sotto un pino. Il ciclo delle festività iniziavano con una solenne processione dei Cannofori che si recavano al Tempio di Cibele per depositarvi i giunchi di canne prelevati dal fiume Gallo, che Ovidio affermava che scorresse in terra di Frigia. Il significato di questo “trasporto di canne” non è ben noto, alcuni ci vedono…

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