CONSUALIA 21 agosto

Festa celebrata il 21 agosto e il 15 dicembre in onore del dio Consus, divinità preposta alle deliberazioni segrete, secondo Livio si identificava con il Neptunus Equestris. Venivano effettuate corse con i cavalli. La celebrazione risaliva ai tempi di Romolo. Fu durante i Consualia che avvenne il ratto delle Sabine.  Consualia dicta a Conso, quod tum feriae publicae ei deo et in Circo ad aram eius ab sacerdotibus ludi illi, quibus virgines Sabinae raptae.  Si dicono Consualia da Conso, da allora si celebrano feste pubbliche in onore di  questo Dio e nel circo al cospetto della sua Ara i sacerdoti rappresentano i giochi durante i quali avvenne il ratto delle Sabine. Varrone,…

Vinalia Rustica, 19 agosto

VINALIA RUSTICA – detta pure Vinalia Altera 19 agosto. Venivano celebrate unicamente dagli abitanti del Lazio. In quell’occasione il flamen dialis sacrificava un agnello a Giove e a Venere per propiziare l’abbondanza della vendemmia. Era la festa del vino celebrata il 19 e 20 agosto in onore di Iuppiter, Giove.  Vinalia rustica dicuntur ante diem XIIII Kalendas Septembres, quod tum Veneri dedicata aedes et horti ei deae dicantur ac tum sunt feriati holitores.  Si dicono Vinalia Rustica quelle del 19 agosto, a Venere in questo giorno fu dedicato un tempio e gli orti e dedicata la festa degli erbaioli. Varrone, De lingua latina, liber VI – III Mosaico di vendiammiatori che pigiano l’uva Museo…

OPICONSIVIA 25 Agosto

Festa in onore della Dea Ops Consiva, antica Dea romana protettrice dell’abbondanza e dell’agricoltura, venne identificata anche con Rea e Cibele. A Roma fu associata nel culto a Saturno e a Conso, forse inizialmente sposa di quest’ultimo, da cui la denominazione Consiva. questa è la testimonianza di Festo: Opis dicta est coniux Saturni per quam voluerunt terram significare, quia omnes opes humano generi terra tribuit  Si dice che Opi sia moglie di Saturno tramite di lei si esplica la terra, poiché la terra distribuisce tutti i beni al genere umano.  Sesto Pompeo Festo, 203:19 Come invece ci riporta Varrone la dea aveva un tempietto nella Regia del Forum, dove potevano entrare solo le vestali….

PORTUNALIA 17 agosto

Festa celebrata in onore di Portunus, Dio dei porti e delle porte, corrispondente al greco Palèmone. Si gettavano nel fuoco le chiavi. Il flamen portunalis aveva il compito di ungere le armi del Dio Quirinus. “Portunalia dicta a Portuno, cui eo die aedes in portu Tiberino facta et feriae institutae”. Portunalia son detti da Portuno a cui in questo giorno fu dedicato un Tempio nel porto Tiberino e istituito delle festività. Varrone, De lingua latina, liber VI – III Immagine: Tempio di Portuno sulla via Portuense Fiumicino.

MARZIALE e i REGALI SUPERFLUI

I Saturnali erano tra le feste più sentite nel mondo Romano, erano giorni in cui ci si scambiavano doni, un po come accadrà tra pochi giorni a tutti noi. Come oggi anche tra i nostri avi esisteva l’usanza di riciclare un regalo a noi poco congeniale o poco gradevole per i nostri gusti. Marziale, negli epigrammi ci porta a conoscenza di questa antica usanza, lamentandosi di un tal Umbro, che durante i Saturnali gli avrebbe recapitato tutto ciò che aveva ricevuto nei cinque giorni di festa per disfarsene del superfluo. Marziale ironizzando su tale pratica dice che avrebbe gradito cinque libbre d’argento, portato da un solo schiavo. Omnia misisti mihi Saturnalibus Umber Munera…

ARETUSA

Aretusa era una naiade figlia di Nereo e di Doride, il dio Alfeo, figlio del dio Oceano, si innamorò di lei spiandola mentre faceva il bagno nuda. Aretusa però fuggì dalle sue attenzioni, scampando sull’isola di Ortigia, a Siracusa, dove la dea Artemide la tramutò in una fonte. Zeus, commosso dal dolore di Alfeo, lo mutò in fiume a sua volta, permettendogli così, dal Peloponneso, in Grecia, di percorrere tutto il Mar Ionio per unirsi all’amata fonte. …cana salicta dabant nutritaque populus unda sponte sua natas ripis declivibus umbras accessi primumque pedis vestigia tinxi poplite deinde tenus; neque eo contenta, recingor molliaque inpono salici velamina curvae nudaque mergor aquis. quas dum ferioque…

GRANDE INCENDIO DI ROMA

Nella notte del 18 luglio del 64 d.C. dall’area del Circo Massimo un devastante incendio si sviluppò nei quartieri poveri e malsani della suburra di Roma, in meno di 9 giorni il fuoco alimentato dalla canicola estiva si estese fino ai quartieri patrizi della città causando danni irreparabili anche nella zona dei fori e fino al colle Oppio. Roma cercò di giustificare l’ingiustificabile, accusarono l’imperatore Nerone di avere fatto appiccare il rogo per disfarsi delle brutture della città.  Cosi TACITO ci racconta l’evento Quae quamquam popularia in inritum cadebant, quia pervaserat rumor ipso tempore flagrantis urbis inisse eum domesticam scaenam et cecinisse Troianum excidium, praesentia mala vetustis cladibus adsimulantem » « Questi provvedimenti…

LYCHNAPSIA 12 agosto

Il Lychnapsia o Festa delle Luci era un rito proveniente dall’Egitto,  dedicata alla dea Iside, La festa era legata alla vicenda simbolica della ricerca da parte della dea a ritrovare il marito, il dio Osiride. Durante questa ricorrenza si decoravano case, templi e barche con luci di ogni tipo e con l’accensione di candele votive dopo il tramonto. Si praticavano rituali rivolti alla dea Iside con processioni, tenute soprattutto la sera dopo il tramonto con litanie e suoni scanditi dal sistro, una sorta di strumento metallico, da tempi antichissimi oggetto tipico del culto della dea ed era suonato dai sacerdoti, seguiti dai camilli che portavano la situla che era una brocca per…