GHIANDE MISSILI

Ghiande Missili, Glandes Plumbeae Le ghiande missili, in latino dette glandes plumbae, erano proiettili di piombo di forma biconica, erano scagliati con la frombola dai Funditores La frombola o funda era composta da una striscia di cuoio al cui centro ripiegato si creava l’alloggiamento per il proiettile, l’estremità prossimali tenuta con le mani tramite appositi occhielli la si roteava al di sopra della testa per acquisire forza cinetica utile al lancio, rilasciando una delle due estremità il proiettile veniva lanciato verso le linee nemiche, Virgilio cosi descrive la frombola: Tela manu iam tum tenera puerilia torsit et fundam tereti circum caput egit habena. Con tenera mano roteo’ armi infantili intorno alla testa…

TUBILUSTRIUM

Tubilustrium Il Tubilustrium, purificazione delle trombe usate nei culti e in guerra, che si celebrava il 23 di maggio era dedicato a Vulcano che era colui che le forgiava. Questa cerimonia, che si svolgeva anche il 23 marzo e il 23 maggio aveva lo scopo rituale di lustrare le sacre trombe di guerra. Nei fasti Ovidio descrive così il giorno dedicato a Vulcano: Proxima Volcani lux est quibus ordine lectis vel mos sacrorum vel fuga regis inest. Al sorgere della luce il giorno è di Vulcano ed è chiamato Tubilustrio, le trombe fatte da quel Dio vengono purificate.                            …

TRISTE STORIA di MESSALINA 

Triste Storia di Messalina  Messalina era una adolescente di notevole bellezza, quando nel 38 d.C., quando era ancora quattordicenne, divenne la terza moglie dell’imperatore Claudio più anziano di lei di trent’anni, con carenze fisiche che sicuramente non potevano soddisfare le esigenze della giovanissima moglie. Di Messalina si raccontano le storie più turpi e licenziose come ad esempio relazioni incestuose e che si prostituisse con il nome d’arte di Licisca nei lupanar di Roma. Tali vicende vanno contestualizzate nel periodo storico del tempo, il comportamento di Messalina era tutt’altro che inusuale nella Roma Imperiale, i tradimenti e le infedeltà coniugali anche per fini politici erano più che frequenti, la sua unica colpa era…

INCENDIO del TEMPIO di VESTA

Incendio del Tempio di Vesta Lucio Cecilio Metello, ebbe molte carica consolari, ma quello che segnò la sua vita fu quando ebbe la carica di Pontifex Maximus conseguita nel 243 a.C., durante la sua carica di potenfice massimo un incendio divorò il tempio di Vesta e minacciò il Penus Vestae, luogo più remoto e sacro del tempio, naturalmente era luogo interdetto agli uomini. Nel penus era custoditi il Palladio ed altri oggetti sacri a cui era legato il destino di Roma. Lucio Cecilio Metello, senza esitazione, si gettò tra le fiamme e riapparse con il Palladio, l’emblema della prima Roma. Più autori ci narrano che i suoi occhi non resistettero e la…

IL TEMPO È PREZIOSO

Il tempo è prezioso Quanti di noi in gioventù abbiamo detto ora voglio divertirmi per studiare c’è tempo, il tempo passa e spesso non ci si costruisce un futuro. Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur aut subripiebatur aut excidebat collige et serva. Persuade tibi hoc sic esse ut scribo: quaedam tempora eripiuntur nobis, quaedam subducuntur, quaedam effluunt. Turpissima tamen est iactura quae per neglegentiam fit.  “Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi…

BONA DEA

BONA DEA La Bona Dea, la Grande Madre ebbe il suo tempio sull’Aventino, di cui non se ne conservano resti, era un culto prettamente femminile, agli uomini era interdetto l’accesso al tempio, la Dea fu associata sia alla castità che alla fertilità delle donne, ma anche alla guarigione nonchè alla protezione dello stato e del popolo romano. Il tempio era anche un centro di guarigioni in cui era custodito un magazzino di erbe medicinali. Il culto era officiato da solo donne ed non era ammesso la presenza maschile neanche di animali, i riti pubblici erano aperti alle donne rispettabili di tutte le classi sociali, ma non se avevano dato scandalo o erano…

EMILIA ED HESTIA

Emilia ed Hestia L’ordine sacerdotale delle Vestali tra i tanti e gravosi compiti aveva quello di vegliare il Fuoco Sacro che ardeva nel Tempio delle Vestali, il fuoco aveva un valore sacrale per la città e il suo estinguersi era considerata una sciagura e motivo di credere una incombente calamità per la città. Le vestali che per loro negligenza lasciavano spegnere il fuoco venivano punite con la morte. Di seguito abbiamo una descrizione di Dionigi di Alicarnasso che ci narra la storia della Virgo Vestale Aemilia: Si narra che una volta, essendosi spento il fuoco per negligenza di colei a cui le era stata affidata la custodia, di nome Emilia, che ne aveva…

MERCURALIA

Mercuralia                                                                                 Le Mercuralia erano una antica festività romana in onore di Mercurio, era il messaggero degli dei, ma era anche il dio romano del commercio e, alle idi di maggio (il 15), i mercanti si radunavano presso una fontana a lui dedicata non lontana dalla Porta Capena. A causa del fatto che per la loro attività spesso dovessere fare ricorso all’imbroglio o a menzogne, dopo essersi purificati ed avendo indosso solo una tunica,…

SAFFO INTERROGA AFRODITE

Saffo Interroga Afrodite Saffo, devota ad Afrodite nel suo epigramma, fa parlare la dea. Come se la scrittrice fosse interrogata Afrodite le chiede: chi ti fa torto? Chi non ricambia il tuo amore?  La domanda è posta da Afrodite come a voler dire che chi non si piega alle sue leggi dell’ amore compie una ingiustizia.: Sopra la terra bruna ti conducevano i passeri belli, veloci, battevano rapidi le ali nell’abisso del cielo, in un attimo, furono qui! E tu, beata, sorridendo nel volto immortale, hai chiesto perché ancora soffrivo e perché ancora chiamavo e che cosa voleva sopra ogni cosa il mio cuore folle. “E chi ancora devo convincere ad accettare il…

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