Il RISPETTO DELLE LEGGI

Il RISPETTO DELLE LEGGI Venerare gli Dei, Anziani, Genitori e le leggi sono le basi di una società, quando si perdono questi valori, si perdeno il valore delle tradizioni ed è ineluttabile il declino della democrazia. Non è democrazia quella in cui la massa sia padrona di fare tutto ciò che voglia e preferisca, lo è invece quella presso la quale è tradizione e abituale venerare gli dèi, onorare i genitori, rispettare gli anziani, obbedire alle leggi, presso tali comunità, quando prevale il parere dei più, questo bisogna chiamare democrazia.                                            …

Il BENE SUPREMO DELLO STATO

Il BENE SUPREMO DELLO STATO È necessario porre l’interesse dello Stato al di sopra di tutti gli altri, perché lo Stato sia governato bene e non cercare continui pretesti per andare contro l’equità né permettersi di tentare sopraffazioni contro il bene comune. Perché uno Stato ben governato è il più grande presidio e quando vi è questo vi è tutto e se questo è salvo, tutto è salvo e se questo perisce, tutto perisce.                               Democrito di Abdera

PLOTINO E IL MAESTRO AMMONIO SACCA

PLOTINO E IL MAESTRO AMMONIO SACCA Ammonio Sacca, che del Neoplatonismo stesso può essere considerato il precursore, se non il vero e proprio fondatore, secondo alcune testimonianze, l’apice della sua attività fu raggiunto durante il principato di Comodo, quindi tra il 180 e il 192 d.C. e teneva le sue lezioni ad Alessandria d’Egitto, dove condusse una vita semplice e appartata. Come Socrate, Ammonio non lasciò nulla di scritto e da Porfirio, che fu allievo di Plotino apprendiamo che da principio fu cristiano e che solo in età adulta abbracciò il paganesimo, perché non vi trovava nulla di superiore alle religioni più antiche. Nella Vita di Plotino redatta da Porfirio si narra che…

PONZIO TELESINO

PONZIO TELESINO Ponzio muorevdurante la battaglia di Porta Collina il 2 novembtre del 82 a.C. Durante la guerra sociale, Ponzio Telesino, fiero comandante dei Sanniti, uomo carismatico verso il suo popolo e ostile ai Romani, radunò una  schiera di uomini e giovani, imperversò per la Campania e l’Etruria dove ottene vittorie. Infine assediò Roma, presso Porta Collina, combattendo contro Silla. La battaglia fu molto aspra e incerta; solo all’imbrunire della notte i soldati romani con strategie di accerchiamento e sacrificio mettono in fuga i nemici. Il giorno successivo alla battaglia gli uomini di Silla trovarono Ponzio Telesino in fin di vita, che manteneva nel volto la fierezza del vincitore più che dello sconfitto….

CABBIA DI MONTEREALE – Amiternum

Cabbia di Montereale – Rieti 18 settembre 2018, Cvltvs Deorvm è stato presente con la didattica e i suoi riti, portando un contributo di storia e vita sociale. Nel 290 a.С., durante la loro espansione nell’Italia centro meridionale, i Romani, guidati dal console Manio Curio Dentato, conquistarono l’intero territorio dei sabina, compresa Amiternum. Sotto il dominio di Roma la città crebbe diventando un grande centro Urbano con decine di miglaia di abitanti. La città era inoltre un importante nodo stradale: situata lungo l’antica Via Cecilia che arrivava fino ad Hatria, da essa partivano inoltre la Via Claudia Nova e due diramazioni della Via Salaria.Per almeno quattro secoli, Amiternum ha rivestito il ruolo di centro del potere, continuando a svilupparsi in…

GIURAMENTO E ONORE

Giuramento e Onore Nel Mos Maiorum Romano il giuramento romano era un atto sacro a cui partecipano tre soggetti: due soggetti terreni, uno attivo, che invoca la potenza sovraumana, ed uno passivo, ossia colui che deve giurare, ed una terza figura divina, che garantisce l’atto e viene esortata con l’exsecratio a punire l’eventuale spergiuro. Nel giuramento, dunque, si univano un elemento umano e un elemento divino, di qui la pericolosità dell’infrazione. XVIII. De observata custoditaque apud Romanos iurisiurandi sanctimonia; atque inibi de decem captivis, quos Romam Hannibal deiurio ab his accepto legavit.:                                       1…

AMORE FILIALE

Amore filiale Commovente è la leggenda dell’amore filiale di Pero, che ha allattò al proprio seno come un bambino il suo vecchio padre Micone, che si trovava in carcere e condannato a morte con il supplizio della fame. Pero allattò il vecchio padre di nascosto dalle guardie, i giudici, commossi dal gesto, fecero liberare il vecchio. Questa leggenda è stata effigiata in molti dipinti, quello più antico è l’affresco della casa di Marco Lucrezio Frontone, dove quasi illeggibile come fosse una didascalia e descritto l’affresco: Quae parvis mater natis alimena parabat foruna inparios verti iniqua cibos aevo dignum opus est. tenui cervice seniles aspice, iam venae lacte meante micani Admotoque simul volu…

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