Cvltvs Deorvm era presente. RACCONTARE IL TERRITORIO: MITI, MEMORIE E BIODIVERSITA’ DEL FIUME TEVERE – SABATO 26 E DOMENICA 27 MAGGIO – VERSO LA SETTIMANA NICOLAIANA EDIZIONE 2018 21-27 MAGGIO 2018 Il Coordinamento Comitati RM X ex XIII , in collaborazione con altre realtà territoriali, propone l’ultimo dei tre appuntamenti della rassegna “RACCONTARE IL TERRITORIO: PERCORSI DI BELLEZZA”, dal titolo “MITI, MEMORIE e BIODIVERSITÀ DEL FIUME TEVERE, Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2018. Un’iniziativa pensata per unire i quartieri dell’#entroterra, valorizzando l’uso della bicicletta come strumento in grado di raccontare pedalando la storia e le bellezze del nostro territorio troppo spesso dimenticate e per sensibilizzare sulla necessità di tutelarle e valorizzarle…

MANUMISSIO

Manumissio La manumissio vindicta conosciuta già in epoca regia, era una negoziazione formale e solenne, dove non si tolleravano condizioni o termini. si svolgeva davanti al magistrato, con la presenza del padrone e lo schiavo. Il padrone, affrancatore dello schiavo, assertor libertatis, conduceva questi di fronte ad un pretore, il quale gli toccava leggermente il capo con una verga, detta vindicta, pronunciava la rituale formula della “vindictam imponere”, pronunciando la frase: «hunc hominem ex iure Quiritium meum esse aio secundum suam causam»,  Il padrone rispondeva rispondeva al magistrato: hunc hominem liberum esse volo. poi dopo un gesto di assenso del magistrato un littore toccava lo schiavo con una verga, infine la pronuncia…

I LITTORI

  I Littori I littori furono istituiti al tempo di Romolo, questi camminavano davanti al rex e lo proteggevano con bastoni. Erano membri di una speciale classe di servitori civili dell’antica Roma che, sia in Età repubblicana sia in quella imperiale avevano il compito di proteggere i magistrati dotati di imperium. Inizialmente i littori erano scelti dalla plebe, anche se, per gran parte della storia di Roma, sembrano essere stati soprattutto liberti. Tuttavia, erano senza dubbio cittadini romani, dato che indossavano la toga dentro Roma, ed erano organizzati in una corporazione. I littori erano associati ai Comizi curiati e in origine erano probabilmente scelti uno per curia, dato che all’inizio erano in…

SCRIBA

Scriba  Nell’antica Roma gli scriba erano funzionari dello Stato con compiti di stesura e trascizioni di leggi di documenti relativi agli affari pubblici e del bilancio dello Stato. Solitamente erano uomini liberi o liberti, un’altra figura era il librarius che fungeva da segretario privato, questi era un servo alle dipendenze del suo padrone. Gli scriba erano i segretari dei magistrati e dei funzionari romani e municipali; costituivano diverse corporazioni, di cui la più importante era quella degli scribae dei questori urbani o scribae quaestorii, che dirigevano gli archivi dell’erario e provvedevano alla redazione dei documenti richiesti dagli interessati. Gli imperatori ebbero, oltre agli scriba ufficiali, detti ab epistulis. Immagine:      …

BIRRA, TRADIZIONI GERMANICHE

Birra,  Tradizioni Germaniche Con l’inoltrarsi della primavera e l’estate che si avvicina spesso una bevanda fresca come la birra diventa irresistibile. La birra è la bevanda nazionale e parte integrante della cultura tedesca. I Tedeschi seguono solo cittadini della repubblica Ceca nelle statistiche di consumo di birra pro capite, ma il “primato mondiale di bevitori di birra” è dei bavaresi con una media annua di 240 litri a testa (dati Touring club). Importanza storica per la birra tedesca ha il Reinheitsgebot, una legge promulgata nel 1516, a cui ancora oggi alcuni birrifici tedeschi si attengono, che proibiva l’impiego di materie prime di scarsa qualità nel processo produttivo della birra. 23. 1 Potui umor ex…

QUINQUATRI MINORI

Quinquatri Minori I Quinquatri minori si festeggiavano il 13 di giugno, la leggenda che diede vita alla festa dei Quinquatri minori, che si festeggiavano il 13 di giugno, è legata alla corporazione dei flautisti di chiara origine greca, a dispetto della grande importanza per il ruolo cosi rilevante nella società, cadde in disgrazia a causa di un decreto pubblico che limitarono il numero dei flautisti durante le cerimonie. Per protesta i flautisti si auto esiliarono a Tivoli fino a quando un giorno durante una festa si ubriacarono a tal punto da fare cosi tanto baccano da indurre il padrone di casa a caricarli su un carretto e a farli uscire dalla sua…

BATTAGLIA del METAURO

Battaglia Del Metauro La battaglia sul fiume Metauro fu uno scontro decisivo della seconda Guerra Punica tra Roma e Cartagine, combattuto il 22 giugno del 207 a.C., le forze cartaginesi erano guidate da Asdrubale Barca, fratello di Annibale, che si suppone portasse rinforzi per l’assedio di Roma. L’esercito repubblicano era comandato dai due consoli Marco Livio Salinatore e Gaio Claudio Nerone. Claudio Nerone aveva già combattuto contro Annibale a Grumento, qualche centinaio di chilometri a sud del Metauro, e si ricongiunse a Livio Salinatore con una marcia forzata all’insaputa dei Cartaginesi, i quali si trovarono così in inferiorità numerica. Asdrubale per giungere in Italia aveva eluso in Spagna l’inseguimento di Publio Cornelio Scipione….

LA POESIA SUI MURI DI POMPEI

La Poesia Sui Muri Di Pompei Nulla può durare in eterno, il sole che brilla così chiaro, sprofonderà nel mare, anche la luna decresce, che ora brillava piena. Così, alle burrasche della tua Venere segue spesso il dolce zeffiro. Scritto di anonimo, nella casa di Caio Giulio Polibio, a Pompei. La casa di Giulio Polibio risale al II sec. a.C. e occupa gran parte dell’isolato: all’ingresso segue un ambiente chiuso e decorato in ‘primo stile’ (la finta porta dipinta, di ‘secondo stile’, maschera la chiusura di una porta preesistente).  Nella zona di servizio ci sono la cucina e il larario dipinto, per il culto dei Lares (divinità domestiche): essi sono raffigurati in alto, con…

ODISSEO INCONTRA NAUSICA

Odisseo incontra Nausica “E ti indicherò la città e il nome del suo popolo. Là, e in tutta questa terra, vivono i Feaci, e io sono la figlia del magnanimo Alcinoo che regge il potere e la forza dei Feaci”. Omero, Odissea VI, traduzione di Salvatore Quasimodo. Immagine: Ulisse incontra Nausicaa,                                        dallo sceneggiato della Rai Odissea 1968

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