MATRONALIA

Matronalia il 1º marzo si festeggiava le Matronalia in onore di Giunone Lucina, festività riservata alle donne che avevano contribuito alla cessazione della guerra ai tempi di Romolo e Tito Tazio. La festività cadeva alle calende di marzo, anche dette femineis kalendis,  le donne romane si recavano al tempio di Giunone Lucina, portavano fiori e incenso,  facevano dei voti per la gloria dei loro mariti, la tradizione fa risalire la costruzione del tempio al 1º marzo 375 a.C.,  In questa occasione gli uomini facevano dei doni alle mogli e alle madri. In realtà si trattava di una rivisitazione della cerimonia del matrimonio, in cui lo sposo faceva dei doni alla sposa, la…

EPITAPHIUM EROTII

EPITAPHIUM EROTII In questo epigramma Marziale mette in risalto in questo epitaffio la struggente storia di una bimba morta quando aveva solo sei  Epitaphium Erotii  Hic festinata requiescit Erotion umbra, crimine quam fati sexta peremit hiems.Quisquis eris nostri post me regnator agelli, manibus exiguis annus iusta dato: sic lare perpetuo, sic turba sospite solus flebilis in terra sit lapis iste tua. “Qui riposa la frettolosa ombra di Erotion, che un crudele fato rapì durante il sesto inverno. Chiunque tu sia, padrone dopo di me del mio campo, ogni anno offri il giusto ai piccoli Mani che così resti acceso il fuoco e al sicuro da turbamento, possa questa pietra restar la sola…

BATTAGLIA di MUNDA

Battaglia di Munda Agli inizi del 45 a.C., la guerra civile repubblicana tra le fazioni di Cesare e di Pompeo volgeva al termine. La battaglia di Munda che si svolse il 17 marzo 45 a.C. fu l’ultima battaglia della guerra civile tra Giulio Cesare ed i repubblicani conservatori guidati da Pompeo. I due eserciti si scontrarono presso l’odierna Osuna, nel sud della Spagna. L’esercito di Pompeo era accampato su di una collina, posizione favorevole perun eventuale attacco contro Cesare. Dopo alcune scaramucce durate per qualche giorno, il 17 di marzo, Cesare attaccò battaglia. Il combattimento si protrasse per qualche tempo senza che si registrassero significativi progressi dall’una o dall’altra parte, il che…

SAGGEZZA NELLE SCELTE

Saggezza Nelle Scelte Nello scegliere un uomo o una donna come compagnia con cui condividere tutta una vita spesso ci si lascia ingannare dalle apparenze e dallo stato sociale di una persona, senza scorgere la pochezza di valori dietro tanto sfavillio. …Unicae filiae pater Themistoclen consulebat utrum eam pauperi, sed ornato, an locupleti parum probato conlocaret. Cui is ‘malo’ inquit ‘virum pecunia quam pecuniam viro indigentem’. Quo dicto stultum monuit ut generum potius quam divitias generi legeret… …Il padre Temistocle pensava all’unica figlia se maritarla ad uno povero ma dignitoso oppure ad uno ricco ma poco onesto. Egli le disse: “Preferisco un uomo privo di denaro che denaro privo di uomo”. Dopo…

UNA DEGNA SEPOLTURA.

Una degna sepoltura. Il fantasma di Patroclo implora in sogno l’amico Achille a dargli una degna sepoltura al più presto per permettergli di entrare nell’aldilà ponendo così fine alla sua dolorosa condizione di sospensione tra due mCon queste parole il fantasma di Patroclo sollecita in sogno l’amico Achille a seppellirlo al più presto per permettergli di entrare nell’aldilà ponendo così fine alla sua dolorosa condizione di sospensione tra il mondo terreno e dell’Ade “Dammi sepoltura al più presto, ch’io varchi la porta dell’Ade. Mi respingono indietro le altre anime, le ombre dei morti, non mi permettono ancora di unirmi loro oltre il fiume, ma invano io mi aggiro davanti all’ampio portale della…

CANNOFORI

Cannofori Il 15 marzo iniziavano il ciclo delle solennità in onore della Magna Mater, durante i quali si celebrava la morte e la resurrezione di Attis, il quale, alla vigilia delle sue nozze con la figlia del re Mida, Agdistis si presentò alla festa in preda alla gelosia e fece impazzire tutti i presenti, compreso Attis, che si evirò sotto un pino. Il ciclo delle festività iniziavano con una solenne processione dei Cannofori che si recavano al Tempio di Cibele per depositarvi i giunchi di canne prelevati dal fiume Gallo, che Ovidio affermava che scorresse in terra di Frigia. Il significato di questo “trasporto di canne” non è ben noto, alcuni ci vedono…

EQUIRRIA

Equiria Le festività dell’#Equiria si svolgevano il 27 Febbraio e il 14 Marzo. Si trattava di corse rituali di carri trainati da cavalli. Queste corse erano riti propiziatori dedicati a Marte, al quale era dedicato il primo mese dell’anno, in quanto dio protettore di Roma, esse terminavano sei mesi più tardi, nel giorno dell’October equus 15 ottobre. I sacerdoti tenevano riti di purificazione dell’esercito. Si tenevano corse di cavalli nel Campo Marzio. Queste corse servivano ad aprire la stagione primaverile ingraziandosi il dio della guerra poiché con il mese di marzo riprendevano tutte le attività tra cui la navigazione delle merci e le operazioni di guerra. La rappresentazione astronomica e cosmica, che…

FORNACALIA

Fornacalia Il 17 febbraio terminavano le fornacalia. Ciascuno nella propria Curia offra farro abbrustolito alla dea Fornace.    La festa dei Fornacalia era dedicata ai forni per cuocere il pane, la cui dea Fornace era custode del buon funzionamento del forno e per la cottura del pane. Il culto fu introdotto da Numa Pompilio. I Fornacalia probabilmente duravano nove giorni, come altre celebrazioni romane, la festività non aveva una data fissa nel calendario, quindi avrebbero potuto iniziare alle Nonae di febbraio, mentre si sa per certo che terminavano in coincidenza dei Quirinalia il 17 del mese. Durante i Fornacalia veniva offerta alla dea la “Mola Salsa” preparata dalle Vestali, la mola salsa erano…

IL PILUM

Il pilum era un’arma da lancio usato dall’esercito romano nei combattimenti ravvicinati, prima che avvenisse il contatto con il nemico. Le varie epoche, in cui l’esercito ha operato in ogni latitudine dell’impero, ha permesso il ritrovamento di una varietà di pila risalenti, un po’ in tutti i territori conquistati dalle legioni romane. I pila era un asta di legno che variavano dai 150 a 190 centimetri e la parte terminale  con un puntale in ferro il cui scopo era di attraversare lo scudo nemico e finanche di raggiungere il corpo del nemico che si proteggeva dietro di esso. Ciò che invece poteva differire di molto tra un tipo di pilum e un…

CESARE E GLI ELVEZI

Cesare vendica Cassio Longino e Lucio Pisone Nel 107 a.C. durante la guerre cimbriche, i Tigurini, tribù degli Elvezi, guidati da Divicone, penetrarono nella provincia romana della Gallia narbonese. Cassio Longino, si diresse con sei legioni e seimila cavalieri verso Tolosa e ingaggiò battaglia, contro il popolo dei Volci Tectosagi, a cui si erano uniti parte dei Cimbri, Teutoni e Tigurini, riuscendoli a battere. Dopodiché il console continuò l’avanzata in territorio nemico, portando con sé i bagagli, come se fosse una normale marcia di trasferimento, risalendo la valle del fiume Garonna, fino a Burdigala. L’esercito romano, ormai distante dalla provincia romana, fu massacrato nella zona di Agen e i superstiti fatti passare…

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