VESUVIO NOBILE TERRA DI VINI

Vesuvio Nobile Terra Di Vini Hic est pampineis viridis modo Vesbius umbris, Presserat hic madidos nobilis uva lacus: Haec iuga, quam Nysae colles, plus Bacchus amavit, Hoc nuper Satyri monte dedere choros. Haec Veneris sedes, Lacedaemone gratior illi, Hic locus Herculeo numine clarus erat. Cuncta iacent flammis et tristi mersa favilla:Nec superi vellent hoc licuisse sibi. …Ecco il Vesuvio, un tempo verdeggiante di folte e ombrosi pampini, un tempo produttore di nobili e umidi laghi di vino questo è il monte che Bacco amò più dei colli di Nisa, su questi monti i Satiri danzarono in coro. E questa fu Pompei, città prediletta da Venere, a lei cara più della stessa Sparta:…

CREDERE DI INGANNARE GLI DEI

Quando gli uomini credono di ingannare gli dei Mirifice etiam Thales: nam interrogatus an facta hominum deos fallerent ‘ne cogitata ‘ inquit, ut non solum manus, sed etiam mentes puras habere vellemus, cum secretis cogitationibus nostris caeleste numen adesse credidissemus. Al mirabile Talete, interrogato, se le cose fatte dagli uomini ingannasero gli dei, rispose: “Neppure le cose pensate “, e se anche volessimo avere non solo le mani pure, ma anche le menti, poiché credevamo che la divinità celeste partecipi ai nostri orologi replica pensieri segreti.   Valerio Massimo, Facta et dicta memorabilia, Liber VII, cap. II est. VIII Sacrificio Pagano, di Benvenuto Tisi detto il Garofalo –National Gallery – Londra

BATTAGLIA DI CLASTIDIUM

Battaglia Di Clastidium La Battaglia di Clastidium (oggi Casteggio) ebbe luogo il 1° marzo del 222 a.C., tra i Romani e Galli Insubri. Antefatto della battaglia fu l’attacco portato dai Romani, comandati dal console Marco Claudio Marcello, agli Insubri che tre anni prima avevano condotto una pericolosissima offensiva. I Romani, respinsero le proposte di pace degli Insubri, assediarono Acerrae, località tra Lodi e Cremona. Per alleggerire la situazione di Acerrae cui non riuscivano a venire in aiuto, gli Insubri tentarono una diversione su Clastidium. Essa era allora un’importante località degli Anamari, popolazione ligure alleata di Roma. Saputa la notizia, i Romani non abbandonaro, come sperato dagli Insubri, l’assedio di Acerrae e inviarono…

BATTAGLIA DELLE ISOLE EGADI

Battaglia Delle Isole Egadi «I Cartaginesi si ritirino da tutta la Sicilia e non facciano la guerra a Gerone, né impugnino le armi contro i Siracusani né contro gli alleati dei Siracusani. I Cartaginesi restituiscano ai Romani senza riscatto i prigionieri. I Cartaginesi versino ai Romani in vent’anni 2200 talenti euboici d’argento.» Polibio, Storie, I, 61, 4 Il 10 marzo del 241 a.C. di fronte alle isole Egadi si svolse la battaglia che concluse la prima guerra punica. Cartagine subì una pesante sconfitta e dopo oltre vent’anni di scontri navali e terrestri, dove perse per numero di uomini, navi e con le finanze esauste, chiese la pace a Roma. La flotta romana…

SCONFITTA ELETTORALE

Battuta Fuori Luogo Causa Una Sconfitta Elettorale Il denigrare esiste fin dalla comparsa degli uomini, quante volte si denigra persone per difetti fisici, di ceto o semplicemente per un diverso modo di pensare? Pensaste che per una battuta fuori luogo causa una sconfitta elettorale, Publio Cornelio Scipione Nasica, cugino del più famoso Publio Cornelio Scipione Africano, fu eletto console nel 191 a.C., inviato a fronteggiare i Lusitani e i Galli Boi in campagne militari che lo videro vittorioso in entrambe. Plinio il vecchio lo ricorda nei suoi scritti quando nel 204 a.C. il Senato lo designa quale cittadino più virtuoso e adatto ad accogliere ad Ostia la statua di Cibele fatta giungere…

CATONE UOMO INCORRUTTIBILE

Catone Uomo Incorruttibile Quum essem in provincia legatus, quamplures ad praetores et consules vinum honorarium dabant: numquam accepi, ne privatus quidem. Quando ricoprivo l’incarico di legato nella provincia, sebbene ai pretori e ai consoli, molti offrissero del vino a titolo d’onore, io non l’accettai mai, neppure da privato cittadino. Catone, Orationes – frammenti. Immagine: Affresco di Dioniso libante, con ghirlanda di vite sul capo e coperto da un mantello rosso, versa da una patera del vino sull’altare per un sacrificio, con due montoni che osservano accanto a una cesta di vimini piena d’uva. 63 – 79 d.C. Antiquarium di Boscoreale – Napoli

Catone e la disciplina dei costumi

Marco Porcio Catone, della disciplina ne ha fatto, nella sua vita, un modello da perseguire in ogni cosa, nei rapporti con i suoi famigliari, nei rapporti interpersonali e nel senato si fece promotore del mos maiorum e del ritorno degli antichi costumi combattendo lo sfarzo e la dissolutezza, che secondo lui, che pian piano stava sfaldando la società romana. Ego iam a principio in parsimonia atque in duritia atque in industria omnem adulescentiam meam, abstinui agro colendo, saxis Sabinis, silicibus repastinandis atque conserendis. Io fin dal principio regolai tutta la mia adolescenza secondo una dura operosità, coltivando i campi, sui sassi della Sabina, scavando e seminando tra le pietre. Catone – Orationes…

ALESSANDRO MAGNO

V – Gli ultimi momenti di Alessandro Intuentibus lacrimae obortae praebuere speciem iam non regem, sed funus eius visentis exercitus. Maeror tamen circumstantium lectum eminebat; quos ut rex aspexit: “Invenietis”, inquit, “cum excessero, dignum talibus viris regem?” Incredibile dictu audituque, in eodem habitu corporis, in quem se composuerat, cum admissurus milites esset, durasse, donec a toto exercitu illud ultimum persalutatus est; dimissoque vulgo, velut omni vitae debito liberatus fatigata membra reiecit. Propiusque adire iussis amicis, – nam et vox deficere iam coeperat, – detractum anulum digito Perdiccae tradidit adiectis mandatis, ut corpus suum ad Hammonem ferri iuberent. Quaerentibusque his cui relinqueret regnum, respondit ei qui esset optimus, ceterum providere iam se ob…

CESARE VARCA IL RUBICONE

Con le sue conquiste espansionistiche in Gallia, Giulio Cesdare, aveva accumulato dai bottini di guerra una inestimabile ricchezza. Cesare, da come ci racconta Svetonio, con i suoi modi di fare magnanimo con i popoli sottomessi si era guadagnato la simpatia e spesso si era preso libertà di decisione scavalcando il senato, questo modus operandi inizio a creare sospetti e malumori all’interno del senato e tra i vari uomini di Roma che aspiravano alle cariche militari e consolari. Cosi il senato impose a Cesare di lasciare il potere fino ad allora acquisito e di sciogliere le legioni che erano sotto il suo comando, naturalmente Cesare disattese l’ultimatum del senato, fu così che il…

INVITO TRA AMICI

Invito tra Amici Orazio in questa ode invita Mecenate, di nobili origini Etruschi, a unirsi a lui nella sua modesta casa e lasciare il lusso della sua villa di Tivoli e del suo palazzo di Roma e di saggiare il piacere del cose semplici e della convivialità lontano dai formalismi e convenzioni di palazzo. Tyrrhena regum progenies, tibi non ante verso lene merum cado cum flore, Maecenas, rosarum et pressa tuis balanus capillis5iamdudum apud me est: eripe te morae,ne semper udum Tibur et Aefulaedeclive contempleris arvom etTelegoni iuga parricidae.fastidiosam desere copiam et molem propinquam nubibus arduis:omitte mirari beataefumum et opes strepitumque Romae.plerumque gratae divitibus vicesmundaeque parvo sub lare pauperum cenae sine aulaeis et…

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