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MORTE DI TRAIANO

Morte di Traiano 

Nel 116 a.C. Traiano era in Cilicia ed era in procinto d’iniziare la guerra contro i Parti. Traiano, per dare l’esempio spesso cavalcava sotto la pioggia esponendosi agli stessi disagi dei soldati e si ammalò. Durante la primavera la salute di Traiano forse a causa di un ictus ebbe un repentino crollo, nonostante la sosta a Selinus (Cilicia) per le cure, così l’8 agosto del 117 d.C. morì per le complicanze causatogli dalla sua malattia. Traiano venne cremato e le ceneri dell’Optimus Princeps, che stava apprestandosi a tornare a Roma per il trionfo, dopo aver lasciato il comando ad Adriano stesso, vennero raccolte in un’urna d’oro; dopo il trionfo postumo, con la sua effigie portata sul carro del vincitore dall’Augusta, l’urna venne posta dentro la base della Colonna Traiana.

1. Tra i suoi detti più famosi si racconta quanto segue: agli amici che lo incolpavano di un atteggiamento molto affabile con tutti, egli rispose di comportarsi da imperatore nei confrontoi di privati cittadini così come gli imperatori si fossero comportati nei sui confronti.

2. Dopo avere ottenuto grande gloria in guerra e in pace, fu ucciso da un emorragia intestinale mentre tornava dalla Persia vicino a Seleucia d’Isauria. Mori nel suo sessantatreesimo anno, nono mese e quarto giorno, imperò per diciannove anni, sei mesi e quindici giorni. fu elevato tra le divinità, unico tra tutti gli imperatori fu sepolto nell’Urbe. Le ossa furono composte in una d’oro portata nel foro, da lui fatto edificare e deposta all’interno nella colonna alta 144 piede.  

1. Inter alia dicta hoc ipsius fertur egregium. Amicis enim culpantibus quod nimium circa omnes communis esset respondit talem se imperatorem esse privatis quales esse sibi imperatores privatus optasset.

2. Post ingentem igitur gloriam belli domique quaesitam e Perside rediens apud Seleuciam Isauriae profluvio ventris extinctus est. Obiit autem aetatis anno sexagesimo tertio, mense nono, die quarto, imperii nono decimo, mense sexto, die quinto decimo. Inter divos relatus est. Solus omnium intra Urbem sepultus est. Ossa conlata in urnam auream in foro quod aedificavit sub columna posta sunt cuius altitudo CXLIV pedes habet.

                                    Eutropio, Storie Romane lib. 8, 1 – 5

Altra fonte Storie di Cassio Dione.

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