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LAVARSI NON FA MALE

Lavarsi non fa male

Al mattino per andare al lavoro faccio uso dei mezzi pubblici (metrò), con il caldo di questi giorni si accentua e risalta la poca igiene di molti, con odori di ascelle pesantissimo, questo stato maleodorante lo posso giustificare al ritorno verso le case dopo una lunga giornata di lavoro ed è cosi che mi sono ricordato di questo lascito di Catullo.

Non stupirti, oh Rufo, che nessuna donna voglia concederti le sue tenere cosce, neppure se la tenti con il dono di rari vesti preziose o con deliziose lucide pietre. Quel che ti nuoce e una cattiva chiacchiera, dicono che sotto le tue ascelle vive un maleodorante caprone. È di questo che tutte hanno orrore, non stupirti per questo, per una bella ragazza è una gran brutta bestia a cui non piace giacere. Quindi o uccidi quel crudele flagello dei nasi o smetti di meravigliarti del perché le donne ti evitano.

Noli admirari, quare tibi femina nulla Rufe velit tenerum supposuisse femur non si illam rarae labefactes munere vestis aut perluciduli deliciis lapidis. laedit te quaedam mala fabula, qua tibi fertur valle sub alarum trux habitare caper hunc metuunt omnes neque mirum: nam mala valde est bestia nec quicum bella puella cubet quare aut crudelem nasorum interfice pestem, aut admirari desine cur fugiunt.

 

Catullo, Poesie di Amore 69 .

Immagine: Statua frammentaria di Hermes con ariete,       copia romana da creazione classicistica del I sec. a.C.       Museo Barraco – Roma

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