Leggi anche

FELICITÀ

Felicità

Non è felice, credimi, chi dipende dal benessere materiale. Poggia su fragili basi e gode di beni che vengono dal di fuori: la gioia, come è venuta, se ne andrà. Quella che scaturisce dall’intimo, invece, è durevole e stabile, cresce e ci accompagna fino all’ultimo: gli altri beni, apprezzati dalla massa, durano un giorno. “Ma come? Non possono essere utili e piacevoli?” Chi dice di no? Ma solo se dipendono loro da noi, non noi da loro.

Numquam credideris felicem quemquam ex felicitate suspensum. Fragilibus innititur qui adventicio laetus est: exibit gaudium quod intravit. At illud ex se ortum fidele firmumque est et crescit et ad extremum usque prosequitur: cetera quorum admiratio est vulgo in diem bona sunt. ‘Quid ergo? non usui ac voluptati esse possunt?’ Quis negat? sed ita si illa ex nobis pendent, non ex illis nos.

Seneca, Lucilio suo salutem 98, 1                                     Immagine: Sir Lawrence Alma-Tadema, A harvest festival

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi contrassegnati sono obbligatori *