BONA DEA

BONA DEA La Bona Dea, la Grande Madre ebbe il suo tempio sull’Aventino, di cui non se ne conservano resti, era un culto prettamente femminile, agli uomini era interdetto l’accesso al tempio, la Dea fu associata sia alla castità che alla fertilità delle donne, ma anche alla guarigione nonchè alla protezione dello stato e del popolo romano. Il tempio era anche un centro di guarigioni in cui era custodito un magazzino di erbe medicinali. Il culto era officiato da solo donne ed non era ammesso la presenza maschile neanche di animali, i riti pubblici erano aperti alle donne rispettabili di tutte le classi sociali, ma non se avevano dato scandalo o erano…

EMILIA ED HESTIA

Emilia ed Hestia L’ordine sacerdotale delle Vestali tra i tanti e gravosi compiti aveva quello di vegliare il Fuoco Sacro che ardeva nel Tempio delle Vestali, il fuoco aveva un valore sacrale per la città e il suo estinguersi era considerata una sciagura e motivo di credere una incombente calamità per la città. Le vestali che per loro negligenza lasciavano spegnere il fuoco venivano punite con la morte. Di seguito abbiamo una descrizione di Dionigi di Alicarnasso che ci narra la storia della Virgo Vestale Aemilia: Si narra che una volta, essendosi spento il fuoco per negligenza di colei a cui le era stata affidata la custodia, di nome Emilia, che ne aveva…

MERCURALIA

Mercuralia                                                                                 Le Mercuralia erano una antica festività romana in onore di Mercurio, era il messaggero degli dei, ma era anche il dio romano del commercio e, alle idi di maggio (il 15), i mercanti si radunavano presso una fontana a lui dedicata non lontana dalla Porta Capena. A causa del fatto che per la loro attività spesso dovessere fare ricorso all’imbroglio o a menzogne, dopo essersi purificati ed avendo indosso solo una tunica,…

SAFFO INVOCA AFRODITE

Saffo Invoca Afrodite I questi versi iniziali, in cui Saffo in affanno per Un nuovo amore, invoca Afrodite come nume tutelare della sua passione pregandola di non farla soffrire e di liberarla dagli affanni. Afrodite!!! Oh dea immortale, dal trono adorno di fiori, figlia di Zeus, che trami inganni, ti prego non quietare il mio cuore con tormenti e affanni, oh divina, stammi vicina, come una volta che ascoltasti la mia preghiera e aggiogando il tuo carro giungesti lasciando la lucente casa di Zeus.                                                        …

PERCHÉ LAMENTARSI

Perché Lamentarsi Tamen tu indignaris aliquid aut quereris et non intellegis nihil esse in istis mali nisi hoc unum quod indignaris et quereri, si me interrogas? nihil puto viro miserum nisi aliquid esse in rerum natura quod putet miserum, non feram me quo die aliquid ferre non potero.  Tu ti indigni e lamenti per delle contrarietà e non vuoi capire che in esse non c’è nulla di male, se non il tuo indignarti e il tuo lamentarti, vuoi sapere il mio parere? Secondo me l’infelicità per l’uomo è ritenere che in natura ci siano elementi d’infelicità, non mi sopporterò più il giorno in cui non saprò piu sopportare qualche disgrazia.   Seneca,…

ULISSE APPRODA a EÈA

Ulisse Approda Eèa Quindi, navigammo con la tristezza nel cuore, ma lieti di essere in vita seppur privi dei cari compagni, giungemmo all’isola Eèa, dove abitava Circe dai riccioli belli, la terribile dea dalla voce umana ch’era sorella d’Eèta, signore dal cuore feroce entrambi nati dal Sole che illumina il mondo, la loro madre fu Perse, la figlia di Oceano.                      Omero, Odissea lib. X Immagine: Circe – Juliette Mayniel                                            dall’ODISSEA, sceneggiato televisivo della RAI del 1968

FILOTTETE

Filottete Filottete, secondo la leggenda era un nobile principe della Tessaglia, alleato degli Achei nella guerra contro Troia ed era stato allievo di Ercole e ne aveva ereditato l’arco, e le frecce oltre che l’abilità nell’usarlo con destrezza. Omero ci narra, nell’Odissea, che mentre era a capo di un contingente degli Achei che stavano andando alla guerra di Troia, fu morso da un serpente che gli causò un ferita, la lesione mal curata si era infettata ed emanava un cattivo odore, tanto da costringere i compagni ad abbandonarlo sull’isola di Lemno. Sofocle in una sua opera teatrale, racconta che, secondo una profezia, Troia sarebbe caduta solo con l’aiuto delle armi di Ercole. Filottete…

OTONE

Otone Il 16 di aprile del 69 d.C. Marco Salvio Otone si suicida per non cadere nelle mani nemiche, con un solenne discorso, Otone consolò chi gli si faceva incontro, mentre dava donativi ai suoi soldati e ai suoi servi. Si ritirò poi nella sua tenda e bruciò le sue lettere personali perché non finissero in mano al nemico, scrisse due lettere, una alla sorella e una a Statilia, con la quale voleva sposarsi, ma che lo aveva rifiutato. Si mise poi a riposare portando a letto con sé due pugnali, dormì tutta la notte e al suo risveglio si trafisse il fianco, ai primi gemiti i suoi attendenti accorsero al suo…

GAIO CILNIO MECENATE

Gaio Cilnio Mecenate  Gaio Cilnio Mecenate nacque ad Arezzo il 15 aprile 68 a.C., nato da un’antica e nobile famiglia etrusca, è stato un influente consigliere, alleato ed amico dell’imperatore Augusto. Formò un circolo di intellettuali e di poeti che protesse, incoraggiò e sostenne nella loro produzione artistica. Fra questi si possono annoverare Orazio, Virgilio e Properzio. Con questo suo atteggiamento egli contribuì efficacemente ad un sostegno al regime che Augusto stava imponendo, molte delle opere prodotte con il sostegno di Mecenate contribuirono ad illustrare l’immagine di Roma ed anche a sostenere alcune azioni della politica dell’imperatore. Secondo la testimonianza di Properzio, sembra che Mecenate abbia partecipato alle campagne di Modena, Filippi…

ORACOLO DI FAUNO

Oracolo Di Fauno La Religio greca e latina tendeva a valorizzare le caratteristiche geologiche dei luoghi come santuari naturali.Il toponimo Albunea, ha indotto in errore tanti commentatori che identificavano erroneamente con l’Albunea citata da Virgilio con la divinità oracolare che aveva dimora nell’acropoli di Tivoli, tale  prova è confortata dall’assenza di esalazioni solforose in zona e nemmeno identificabile con la zona delle Acque Albule, perché vi è troppa distanza tra le stesse ed il territorio del rex Latino citato da Virgilio, è verosimile allora che Albunea, in questo caso, sia una selva posta nel territorio di Lavinio ed è probabile che Albunea si trovava nella Selva Laurentina, dove ribollivano le acque di…

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