LAVARSI NON FA MALE

Lavarsi non fa male Al mattino per andare al lavoro faccio uso dei mezzi pubblici (metrò), con il caldo di questi giorni si accentua e risalta la poca igiene di molti, con odori di ascelle pesantissimo, questo stato maleodorante lo posso giustificare al ritorno verso le case dopo una lunga giornata di lavoro ed è cosi che mi sono ricordato di questo lascito di Catullo. Non stupirti, oh Rufo, che nessuna donna voglia concederti le sue tenere cosce, neppure se la tenti con il dono di rari vesti preziose o con deliziose lucide pietre. Quel che ti nuoce e una cattiva chiacchiera, dicono che sotto le tue ascelle vive un maleodorante caprone….

ERACLE E TESEO

Eracle e Teseo Teseo e Eracle erano adornati da armi quasi uguali e praticavano anche le stesse attività, facendo le imprese adeguate alla loro indole. Sono nati da fratelli, l’uno da Zeus, l’altro da Poseidòne, ebbero anche le stesse aspirazioni. Infatti solo loro fra gli dei immortali (quelli che esistevano prima) si posero a difensa della vita degli uomini. Accadde che l’uno affrontasse pericoli piu conosciuti e più grandi, l’altro più utili e più consoni agli Elleni. Infatti all’uno Euristeo ordinò di condurre i buoi dall Eritea e di portargli i pomi delle Esperidi, e di rapire Cerbero e altre fatiche simili con le quali non era destinato ad essere d’aiuto agli altri…

Cvltvs Deorvm era presente. RACCONTARE IL TERRITORIO: MITI, MEMORIE E BIODIVERSITA’ DEL FIUME TEVERE – SABATO 26 E DOMENICA 27 MAGGIO – VERSO LA SETTIMANA NICOLAIANA EDIZIONE 2018 21-27 MAGGIO 2018 Il Coordinamento Comitati RM X ex XIII , in collaborazione con altre realtà territoriali, propone l’ultimo dei tre appuntamenti della rassegna “RACCONTARE IL TERRITORIO: PERCORSI DI BELLEZZA”, dal titolo “MITI, MEMORIE e BIODIVERSITÀ DEL FIUME TEVERE, Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2018. Un’iniziativa pensata per unire i quartieri dell’#entroterra, valorizzando l’uso della bicicletta come strumento in grado di raccontare pedalando la storia e le bellezze del nostro territorio troppo spesso dimenticate e per sensibilizzare sulla necessità di tutelarle e valorizzarle…

QUINQUATRI MINORI

Quinquatri Minori I Quinquatri minori si festeggiavano il 13 di giugno, la leggenda che diede vita alla festa dei Quinquatri minori, che si festeggiavano il 13 di giugno, è legata alla corporazione dei flautisti di chiara origine greca, a dispetto della grande importanza per il ruolo cosi rilevante nella società, cadde in disgrazia a causa di un decreto pubblico che limitarono il numero dei flautisti durante le cerimonie. Per protesta i flautisti si auto esiliarono a Tivoli fino a quando un giorno durante una festa si ubriacarono a tal punto da fare cosi tanto baccano da indurre il padrone di casa a caricarli su un carretto e a farli uscire dalla sua…

TUBILUSTRIUM

Tubilustrium Il Tubilustrium, purificazione delle trombe usate nei culti e in guerra, che si celebrava il 23 di maggio era dedicato a Vulcano che era colui che le forgiava. Questa cerimonia, che si svolgeva anche il 23 marzo e il 23 maggio aveva lo scopo rituale di lustrare le sacre trombe di guerra. Nei fasti Ovidio descrive così il giorno dedicato a Vulcano: Proxima Volcani lux est quibus ordine lectis vel mos sacrorum vel fuga regis inest. Al sorgere della luce il giorno è di Vulcano ed è chiamato Tubilustrio, le trombe fatte da quel Dio vengono purificate.                            …

INCENDIO del TEMPIO di VESTA

Incendio del Tempio di Vesta Lucio Cecilio Metello, ebbe molte carica consolari, ma quello che segnò la sua vita fu quando ebbe la carica di Pontifex Maximus conseguita nel 243 a.C., durante la sua carica di potenfice massimo un incendio divorò il tempio di Vesta e minacciò il Penus Vestae, luogo più remoto e sacro del tempio, naturalmente era luogo interdetto agli uomini. Nel penus era custoditi il Palladio ed altri oggetti sacri a cui era legato il destino di Roma. Lucio Cecilio Metello, senza esitazione, si gettò tra le fiamme e riapparse con il Palladio, l’emblema della prima Roma. Più autori ci narrano che i suoi occhi non resistettero e la…

IL TEMPO È PREZIOSO

Il tempo è prezioso Quanti di noi in gioventù abbiamo detto ora voglio divertirmi per studiare c’è tempo, il tempo passa e spesso non ci si costruisce un futuro. Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur aut subripiebatur aut excidebat collige et serva. Persuade tibi hoc sic esse ut scribo: quaedam tempora eripiuntur nobis, quaedam subducuntur, quaedam effluunt. Turpissima tamen est iactura quae per neglegentiam fit.  “Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi…

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