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ANFITEATRO FLAVIO – COLOSSEO

Anfiteatro Flavio – Colosseo

L’inaugurazione del Colosseo fu un evento memorabile descritto da vari autori tra i più attendibili sono Dione Cassio e Svetonio . Scrive lo storico Dione Cassio parlando di Tito:

“La maggior parte delle sue imprese non fu degna di nota, ma quando inaugurò il teatro di caccia e le terme che portano il suo nome offrì molti spettacoli grandiosi. Vi fu una battaglia tra gru, e anche quattro elefanti: animali selvaggi e non furono uccisi sino al numero di novemila; ed anche delle donne (non certo quelle di importanza) presero parte al massacro. Quanto agli uomini, parecchi si affrontarono in combattimenti singoli e parecchi gruppi si scontrarono, sia di fanti che  di marinai in battaglie navali. Perché Tito improvvisamente riempì d’acqua proprio quel teatro, e vi fece entrare cavalli e tori e altri animali ammaestrati che erano addestrati a stare nell’elemento liquido così come sulla terra. E vi fece entrare delle navi, con della gente che impersonava i soldati di Corfù contro quelli di Corinto”. 

Ma torniamo a Svetonio: egli scrive che tra le tante opere fu Vespasiano a costruire, tra l’altro, l’anfiteatro:

Fecit et nova opera templum Pacis Foro proximum Divique Claudi in Caelio monte coeptum quidem ab Agrippina, sed a Nerone prope funditus desctructum; item amphitheatrum urbe media, ut destinasse comperat Augustum.

Costruì anche nuovi monumenti un tempio della Pace, molto vicino al  foro, un altro sul monte Celio, consacrato al divino Claudio, già iniziato da Agrippina, ma quasi completamente demolito da Nerone, e pure un  anfiteatro nel centro della città, come sapeva che Augusto lo aveva progettato. 

                   Svetonio, La vita dei Cesari – Vespasiano

Ma afferma che fu Tito a dedicarlo:

amphitheatro dedicato thermisque tuxta celeriter exstructis munus edidit apparatissimum largissimunque; dedit et navale proelium in veteri naumachia, ibidem et gladiatores atque uno die quinque milia omne genus ferarum.

dopo aver inaugurato un anfiteatro, costruì celermente alcune terme, vi celebrò con il più grande apparato un magnifico spettacolo, diede anche un combattimento navale nell’antica naumachia, dove fece anche comparire alcuni gladiatori e, in una sola giornata cinquemila bestie feroci di ogni genere. 

                   Svetonio, La vita dei Cesari – Tito

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